Doveroso precisarlo: ciò che trattiamo qui sono rumor, dunque nulla di confermato e tutto da provare. Detto ciò, l'argomento è interessante e vale la pena parlarne. Parliamo di Android, e non di Jelly Bean. Si va oltre, ma nemmeno troppo, dato che la prossima versione Key Lime Pie potrebbe essere la 4.2 e non la 5.0. Indiscrezioni a riguardo arrivano dal sito Android And Me (via Mobileblog). Apparentemente un rilascio minore, ma che se si rivelasse vero così com'è stato descritto avrebbe ripercussioni favorevoli sul futuro del sistema operativo mobile di casa Google.

La novità più interessante sarebbe infatti la possibilità per ogni OEM di fare il proprio Nexus, che sia un nuovo dispositivo totalmente pensato allo scopo o una riedizione di modelli già esistenti (ad esempio, Samsung potrebbe fare un Galaxy S III Nexus e ricadrebbe in questa seconda categoria). Per coloro che eventualmente parteciperanno a questo programma di "affiliazione" la possibilità di lavorare a stretto contatto con gli ingegneri di Mountain View per la definizione dell'hardware da integrare e la preparazione dei driver necessari. Tra i requisiti, l'utilizzo di una versione senza personalizzazioni di Android (dunque niente TouchWiz o Sense), la presenza dell'NFC per Google Wallet e la potenza necessaria a eseguire i cosiddetti "Nexus Games" che saranno esclusiva di questa famiglia di smartphone, in modo da differenziarli dal resto. In comune con gli attuali Nexus, poi, la garanzia di aggiornamenti a cura di Google, pur rimanendo dei dubbi sul se e sul come gli operatori telefonici potranno influenzare l'intero processo di distribuzione (attualmente hanno facoltà d'intervento, per citare un caso Verizon ha dato il via libera solo qualche settimana fa all'aggiornamento a Jelly Bean per i Galaxy Nexus legati alla sua rete). Il tutto nelle intenzioni dovrebbe garantire non solo un futuro da best-seller alla serie Nexus, ma ad Android in generale la possibilità di creare un'intera schiera di dispositivi pronti a fronteggiare l'iPhone su tutti i campi, incluso quello annoso riguardante gli update. Tra i primi a partecipare all'iniziativa si parla di LG, con un Optimus Nexus dotato di Snapdragon S4 quad-core da 1,5 GHz, 2 GB di RAM e altre caratteristiche degne degli smartphone di fascia alta.

Come abbiamo scritto poco fa, tra i requisiti di uno smartphone classe Nexus ci sarà l'assenza di personalizzazioni da parte del produttore. Ciò non significa, però, che l'utente non avrà facoltà di intervenire. Anzi, sarà lasciata proprio ad esso la possibilità di creare una user experience unica. Android 4.2 dovrebbe infatti portare il Customization Center, un vero e proprio self-service dove poter intervenire su numerosi aspetti del sistema e dell'interfaccia. Sfondi, suonerie, launcher, lingue incluse e non solo: tra gli elementi modificabili vi saranno anche le icone, sostituibili con appositi set preparati, e dei filtri per cambiare l'aspetto di tutta la UI, una sorta di Instagram per sistemi operativi. Le possibilità offerte saranno espandibili tramite il Google Play. Per non scontentare comunque gli OEM, il team capitanato da Andy Rubin sta pensando di dare loro la possibilità di caricare le personalizzazioni, pronte all'uso, nel Customization Center. E in caso di aggiornamenti, la soluzione prospettata sembra molto intelligente: se, per esempio, Samsung non ha adeguato in tempo la TouchWiz ai cambiamenti della successiva versione di Android, all'installazione del nuovo rilascio il dispositivo torna all'interfaccia stock, almeno finché i coreani non avranno rilasciato a loro volta un update per quella proprietaria.

Sul piano più squisitamente tecnico, Android 4.2 dovrebbe attuare una nuova fase di miglioramenti, in linea con quelli occorsi tramite il Project Butter su Jelly Bean. Stavolta, però, il focus non è sulle prestazioni, bensì sui consumi. Project Roadrunner, questo il presunto nome, dovrebbe essere il frutto del lavoro a riguardo fatto da Google. Pochi sono i dettagli, ma le aspettative degli utenti sono sicuramente alte, dato che l'autonomia dei dispositivi è sempre stata considerata un fattore chiave e, a prescindere dal sistema operativo, un potenziale tallone d'Achille nell'esperienza d'uso.

A livello di applicativi, non dovrebbero esserci grandissimi sviluppi, in linea col focus più sul "dietro le quinte" del futuro rilascio. Per Google Play si parla di nuove funzionalità tra cui ricerche personalizzate, possibilità di aderire a campagne promozionali periodiche con notifiche, più opzioni per i pagamenti e miglioramenti per gli acquisti in-app. Google Now darà invece agli utenti una via rapida e facile per il cambiamento di svariate impostazioni di sistema. Conclude la carrellata una versione rivista a livello grafico dell'app Video, comprensiva di API aggiuntive per l'integrazione con servizi al di fuori di quelli Google.

La carne al fuoco appare tanta, e come abbiamo detto a inizio articolo Android 4.2 Key Lime Pie potrebbe essere un vero e proprio nuovo corso per l'intero ecosistema a dispetto dell'apparenza data da una minor release. Ma quando sarebbe previsto l'annuncio? Potrebbe arrivare col già citato LG Optimus Nexus a fine ottobre, come riporta CNET. Non ci resta dunque che aspettare ancora qualche settimana per capirci di più. Nel frattempo, come è stato riportato su numerosi siti, dopo l'acquisizione di Snapseed da parte di Google, pare che Vic Gundotra, direttamente a capo dello sviluppo di Google+, stia utilizzando una versione di test per Android della famosa app fotografica, a giudicare da questo scatto pubblicato sul suo profilo. Chissà che anche Snapseed non sia destinata a partecipare alla festa per Android 4.2.