Le campane a morto suonavano già da molto, probabilmente ancor prima che fosse deciso il passaggio a Windows Phone, ma almeno finora erano più minaccia che realtà. Ora la situazione per Symbian sembra essere arrivata al punto di svolta definitivo, del non ritorno. Come riporta Macity, Nokia sta iniziando a spedire messaggi agli sviluppatori per il vecchio sistema operativo informandoli del passaggio alla "modalità manutenzione".

Cosa si intende per "modalità manutenzione" Nokia lo illustra in modo sufficientemente chiaro: nessuna ulteriore funzionalità nuova, a meno che non sia giustificata da serie ragioni di business. Meri aggiornamenti di sicurezza periodici, la permanenza di un suo Store e nient'altro, almeno fino a quando gli smartphone Symbian non avranno effettuato il loro ultimo avvio. Vista la quota sempre più in calo, non è detto occorrano tanti anni. Del resto, rispetto a quanto pronosticato da Stephen Elop, che l'anno scorso col passaggio a Windows Phone quando furono garantiti 5 anni di supporto attivo alla precedente piattaforma, il passo annunciato oggi è già un'improvvisa accelerazione.

L'ultimo aggiornamento di Symbian non risale a tanto tempo fa, anzi: il Feature Pack 2 per la versione Belle ha ripreso a circolare la settimana scorsa, dopo alcuni bug che avevano condizionato il primo rilascio. Benché portasse feature tutto sommato interessanti per allungare la vita commerciale, l'anzianità rispetto ai sistemi moderni è rimasta più che evidente. E ad onor del vero l'apporto di Nokia alla realizzazione degli aggiornamenti è minore di quanto sembri, dato che sin dall'anno scorso il ramo di sviluppo è stato ceduto ad Accenture, alla quale tocca il compito di fare il Caronte della situazione.

Una fine ingloriosa, ma inevitabile, per un sistema operativo che ha fatto la storia della telefonia mobile. La scarsa ricettività alle innovazioni hardware e software che si compivano attorno ha favorito l'ascesa di soluzioni che invece sono state più attente alle nuove esigenze, e così Android in particolare ha preso rapidamente il posto che era proprio di Symbian nei cuori e nelle menti dei possessori di smartphone. Eppure c'è chi non è disposto a gettare la spugna: la community Symbian Developers (via HDBlog) lancia un'iniziativa volta a tentare un salvataggio del prodotto attraverso l'abbattimento della pirateria. L'acquisto di applicazioni originali, a loro detta, potrebbe riaccendere l'interesse degli sviluppatori e allungare la vita utile. Un tentativo apprezzabile, ma che difficilmente porterà risultati apprezzabili e non servirà a eludere un destino segnato. Almeno tecnicamente, Symbian è da considerarsi già morto.