Mozilla ha rilasciato nelle scorse ore la nuova versione 17 di Firefox, il popolare browser open source che, già molto prima di Google Chrome, ha contribuito a sgretolare il monopolio di Internet Explorer grazie a funzionalità e qualità superiori. I tempi sono indubbiamente cambiati: l'alternativa a Microsoft oggi è soprattutto il sopraccitato Chrome, e anche Internet Explorer stesso è molto migliorato per effetto benefico della competizione. Ciò non impedisce comunque a Mozilla di avere un importante seguito di utenti e di stare al passo coi concorrenti. Sebbene utilizziamo principalmente altri browser, siamo sempre curiosi di conoscere i miglioramenti che periodicamente Firefox riceve, anche nell'ottica di eventuali funzionalità che vorremmo vedere in ciò che usiamo di solito. Vediamo quali sono le principali novità contenute nel recente rilascio.

Iniziamo col dire che si tratta di una versione ESR, Extended Support Release. Pensate per l'uso in ambito aziendale e, più in generale, in contesti dove un ambiente il più stabile possibile è fondamentale, le ESR hanno un periodo di aggiornamenti di sicurezza più lungo rispetto alle versioni "normali", il cui supporto viene invece cessato non appena arriva un nuovo rilascio. Per chi utilizza Ubuntu, può vedervi analogie col ciclo LTS (Long Term Support). Firefox 17 andrà a sostituire la vecchia 10 su questo canale speciale di update, e il prossimo avvicendamento avverrà con la versione 24.

Venendo alle features introdotte, troviamo in primo piano l'integrazione del Click-To-Play, che consente all'utente di avere diretto controllo sui plug-in eseguibili, incluso Flash, a seconda dell'occasione. In questo modo, oltre alla disabilitazione preventiva che già Firefox opera su plug-in troppo datati, i rischi derivanti da falle di sicurezza dovute ai componenti di terze parti si riducono ulteriormente. Un altro beneficio del Click-To-Play, già da tempo conosciuto dagli utenti di Safari sotto forma di estensione , è la possibilità di gestire meglio l'impatto della navigazione web sull'autonomia della batteria, soprattutto conoscendo la sempre migliorabile propensione al risparmio energetico del player Adobe. Altro importante ambito in cui è stata posta molta attenzione in fase di sviluppo è il social, con una nuova API tutta dedicata all'integrazione tra Firefox e i servizi più diffusi. Un po' come esempio funzionante di questa Social API, un po' come feature reale a disposizione degli utenti, è stato introdotto il supporto a Facebook Messenger. Al di là di ciò e del consueto aumento di performance (si parla del 20% in più), alcuni ritocchi grafici alla barra degli indirizzi e miglioramenti dedicati agli sviluppatori web, in particolare per quanto riguarda HTML5 e JavaScript.

Non tutti però potranno godere del lavoro svolto dal team di Firefox: in scia alla recente mossa di Google che ha interrotto il supporto a Leopard dopo il rilascio di Chrome 21, anche Mozilla ha tagliato definitivamente i ponti col vecchio felino. Chi è rimasto a OS X 10.5.8 (Mac Intel; il supporto ai PowerPC è già cessato ufficialmente a partire dalla 3.6.28) rimarrà con la precedente versione 16, la quale non riceverà ulteriori aggiornamenti e dunque sarà potenzialmente esposta a problemi di sicurezza. Naturalmente, essendo Firefox un software open-source non vi saranno ostacoli agli sviluppatori indipendenti che vorranno realizzare un fork ancora funzionante su Leopard.