In attesa della recensione di Maurizio del nuovo iPad mini, vorrei condividere con voi una piccola riflessione che ho maturato in questi anni di utilizzo intenso di iPad, che, da compagno di lavoro, a volte si trasforma in una piattaforma di intrattenimento videoludico. So che qualcuno storcerà il naso, ma è inutile negare che iPad è anche fonte di divertimento e che, se un gioco è ben fatto e strutturato, può competere per lo spessore della trama e per il coinvolgimento dell'utente con un ottimo film.
E forse è proprio questo il punto nevralgico della questione: iPad é visto dagli sviluppatori di videogiochi come un iPod touch agli steroidi e, tranne in qualche rarissimo caso, non si sforzano più di tanto per sfruttare la piattaforma a dovere, relegandola a far girare le cosiddette versioni HD dei titoli che riscuotono maggior successo sugli iCosi più piccoli.
Se ben ci pensate, per ogni Angry Birds ne esiste una controparte HD più costosa (eppure non sono necessarie ulteriori ore di sviluppo, il codice del gioco rimane immutato e la grafica può essere scalata con un paio di click del mouse perché vettoriale), così come per Fruit Ninja e altri titoli che hanno fatto la storia del casual gaming.

Già, il casual gaming, questo brutto concetto inventato dall'industria videoludica per propinarci titoli a volte ai limiti della decenza, caratterizzati da un gameplay (sin troppo) semplice e un nutrito negozio in-app. Quanti giochi presenti sullo store "generano dipendenza" o spingono al procedere sino alla fine per svelare tutti i misteri della trama? Personalmente, penso pochi e, fra questi, a parte qualche perla come i due LostWinds, si annoverano alcuni titoli del passato, come, ad esempio, i due Broken Sword o Baldur's Gate o, ancora, i primi Final Fantasy.
iPad, infatti, potrebbe essere ben sfruttato per avventure grafiche e per gli RPG, potendo contare, inoltre, su tutta una serie di caratteristiche che renderebbero il gameplay molto piú innovativo e meno ripetitivo rispetto alle controparti per le console portatili. In questa direzione sembrano essersi mosse Ubisoft con il suo Assassin's Creed Utopia, gestionale alla Sim City ambientato nell'America coloniale, e Id Software con Infinity Blade Doungeons, hack 'n Slash simile a Diablo, entrambi di imminente rilascio.
Per concludere, gli sviluppatori dovrebbero comprendere meglio le potenzialità si iPad, offendo prodotti ben più complessi e coinvolgenti, in grado di affrancare iOS dal mondo dei giochini da "attesa della metropolitana" e, sin troppo spesso, dedicati ad un pubblico sin troppo giovane.