Indubbiamente la Apple TV è un prodotto con grandi potenzialità, e ormai inizia a starle stretta la definizione di hobby data a suo tempo da Steve Jobs; tuttavia, questo notevole potenziale non sembra essere ancora sfruttato appieno dall'azienda di Cupertino. Google, con i televisori dotati di Google TV e con il Nexus Q, sta tentando di inserirsi nel settore, in cui finora realtà come le Smart TV di Samsung riescono ad avere la meglio ed essere del tutto indipendenti dal gioco delle due "solite note". A livello di ecosistema multimediale, però, è molto più a nord della California dove si deve guardare con molto interesse: già da diverso tempo l'Xbox di Microsoft non è più definibile una semplice console per videogiochi, bensì un vero e proprio centro di contenuti audiovisivi, dalla musica ai film passando ultimamente pure per la navigazione web.

I rumor che vogliono una espansione dei prodotti hardware di cui è composta la famiglia Xbox si rincorrono già da tempo, soprattutto quelli inerenti a un set-top-box, categoria nella quale è possibile includere anche la soluzione Apple, se si guarda più in generale a tutti i dispositivi pensati per la fruizione multimediale. Nelle scorse ore a ravvivare il tutto ci ha pensato The Verge, ultimamente abbastanza ben informata quando si tratta delle future mosse di Ballmer e soci. La Xbox TV, a quanto pare, si farà e avrà molte differenze con la console "sorellona".

L'obiettivo di questo device, infatti, sarà perlopiù l'acquisto e la visione di contenuti multimediali, privilegiato rispetto all'aspetto ludico. Non in tutti i casi, infatti, le Xbox 360 vengono acquistate per giocarci: spesso vengono usate come media center puro, date le potenzialità offerte dall'ecosistema. Così facendo, però, si finisce per non sfruttare completamente il prodotto, con un rapporto sbilanciato tra la spesa fatta e la resa ottenuta, cosa che può scoraggiare potenziali acquirenti. La soluzione in fase di sviluppo dovrebbe proprio risolvere questo problema, andando a convincere gli indecisi. Alla base di tutto dovrebbe esserci una soluzione software basata su Windows 8, opportunamente ottimizzata e alleggerita, integrata con il circuito Xbox Live. Non vi sono molti dettagli per quanto riguarda l'hardware: data la tipologia di prodotto, però, pensiamo che una soluzione ARM possa essere la candidata ideale anche nell'ottica di un contenimento dei costi; del resto, come abbiamo già spiegato, la Xbox TV non sarà destinata agli hardcore gamers. I giochi, comunque, non mancheranno, ma saranno con molte probabilità simili alle versioni viste sui tablet, il che non è per forza un male visto come svariati titoli visti su iPad riescono a soddisfare le principali esigenze di divertimento occasionale.

L'arrivo è previsto entro il periodo natalizio del 2013, in contemporanea con la prossima edizione della console e forse con l'altro oggetto di recenti indiscrezioni, il tablet Xbox Surface da 7". Di tempo per tornare sull'argomento, quindi, ce n'è a sufficienza, anche per approfondire la questione prezzi al momento non affrontata. È lecito però aspettarsi un posizionamento aggressivo e sensibilmente inferiore a quello del prodotto maggiore, in modo da coprire tutte le fasce evitando al contempo potenziali cannibalizzazioni.

Se sarà svolto un buon lavoro, anche e soprattutto in termini di marketing, rappresenterà sicuramente un'ottima occasione per Microsoft, a contraltare di quella che rischia di perdere invece la squadra di Tim Cook. Come abbiamo detto a inizio articolo, infatti, la Apple TV ha del potenziale ancora inespresso, che la prossima generazione dovrebbe essere in grado di tirare fuori. Pensiamo, infatti, al vasto "parco giochi" di iOS, dove si trovano già titoli per tutti i gusti e che con l'uso di architetture come l'A6X possono dire la loro pure al di là dei 9.7" dell'iPad. I fornitori di contenuti audio/video, inoltre, dovrebbero avere maggior libertà nella creazione di applicazioni apposite per il prodotto, con un App Store apposito sulla falsariga di quanto fatto proprio a Redmond con l'Xbox Marketplace. Senza scomodare esempi tanto lontani da noi, ciò aprirebbe le porte all'arrivo di Sky Go e Premium Play su Apple TV. Le indiscrezioni che vedono l'azienda collaborare con i principali provider via cavo statunitensi potrebbero essere una indicazione di interesse a riguardo, che potrebbe avere effetti positivi pure per gli altri mercati mondiali. Ad ogni modo, per Apple occorre agire (e reagire) in tempi adeguati, per assicurarsi una golosa fetta del prossimo grande settore su cui i big player si scontreranno, dato che Google non starà di certo a guardare.