Al di là della vena ironica del titolo, sono stati annunciati da poco le caratteristiche dell'ultimo tablet made in Redmond: come riporta The Verge Microsoft Surface Pro sarà venduto al pubblico al prezzo di 899$ nella versione da 64Gb e al prezzo di 999$ nella versione da 128Gb. Immediatamente è scattato il tamtam mediatico: moltissimi blog hanno gridato "al ladro!" per via dei prezzi a loro parere troppo alti, altri hanno parlato della batteria che pare sarà davvero scarsa (si parla infatti della metà della durata rispetto a quella del Surface RT).

Prima di discutere circa la correttezza o meno del prezzo stabilito da Microsoft, è bene ricordare che il Surface Pro non sarà più dotato dello stesso processore ARM installato sul Surface RT, bensì di un Intel Core i5 (Ivy Bridge); allo stesso modo sono state aumentate sia la capacità della batteria sia la RAM (ora nel taglio da 4Gb), raddoppiata rispetto alla versione basata su Tegra 3. La diagonale del display sarà la medesima del precedente modello con una risoluzione massima a 1080p da 1920 x 1080. Altra scelta non troppo azzeccata a nostro parere è il bundle attraverso cui il Surface Pro sarà venduto: ai due prezzi suddetti sarà inclusa solamente la penna stilo; la tastiera/cover, forse l'unica innovazione che aveva reso attraente agli occhi di molti il Surface, sarà disponibile al prezzo di 120/130$ aggiuntivi a seconda del taglio di memoria che acquisterete. In ultimo è necessario ricordare la presenza di una porta USB 3.0 e di una Mini DisplayPort che permetterà l'uscita video su uno schermo esterno alla massima risoluzione di 2560 x 1440 pixel.

Come già detto in molti si sono lamentati del fatto che il prezzo fosse decisamente troppo alto, cadendo nell'errore di confrontare il Surface Pro con l'iPad. Il prodotto di Microsoft è stato pensato, da una parte, come competitor di ultrabook e MacBook Air, ed è proprio questo a far sì che il prezzo si aggiri intorno ai mille dollari, tastiera inclusa. D'altra parte la strada intrapresa dall'azienda di Steve Ballmer non è stata quella di entrare in un mercato maturo com'è quello dei tablet, oramai già dominato da Apple, bensì quella di lanciare un prodotto che si inserisce in un settore parzialmente nuovo, un ibrido tra un pc portatile e un tablet. Diretta conseguenza di questo sta nell'elevato prezzo del bene che, essendo sotto molti aspetti innovativo, è proposto ad un prezzo più alto di quello dei tablet e in linea con quello degli ultrabook. Come tutti sappiamo le nuove tecnologie inizialmente sono sempre molto costose e, con il passare del tempo e l'entrata del settore in una fasi di maturità, si vedranno i prezzi diminuire consistentemente (basti pensare all'avvento dei palmari una decina di anni fa e al rapido crollo dei prezzi in concomitanza dell'avvento dei primi smartphone).

L'interrogativo che sorge spontaneo riguardo l'effettiva utilità del Surface Pro: potrà effettivamente integrare in un unico dispositivo le prestazioni di un ultrabook e i pregi di portabilità e facilità d'uso di un tablet? Secondo noi è ancora presto perchè quest'integrazione sia attuata in maniera soddisfacente. Windows 8 è in nuce un SO promettente e col tempo sicuramente potrà dare ottimi risultati, nonostante questo la presenza di un batteria che sotto stress non duri più di due ore fa storcere il naso a noi come a molti altri, provocando forti dubbi in merito all'effettiva produttività ottenibile da un simile dispositivo che, per quanto riuscito esteticamente ed innovativo sotto molti aspetti, non ha ancora nulla da invidiare agli ultrabook attuali contro i quali auspica di dare battaglia.