Qui su SaggiaMente non parliamo spesso della componente videoludica dei dispositivi iOS, eppure Apple stessa ha puntato sull’aspetto gaming dei suoi dispositivi, definendolo come “rivoluzionario” fin dagli spot pubblicitari del primo iPod touch. Effettivamente le possibilità per gli sviluppatori di sbizzarrirsi nella creazione di nuovi titoli sono pressochè infinite e, ad oggi, la sezione App Store dedicata ai giochi è quella che porta più profitti ad Apple e agli sviluppatori degli stessi. L'obiettivo di questa nuova rubrica settimanale sarà quello di proporre tre titoli ricercati, perlopiù realizzati da piccole case o sviluppatori indipendenti e che, troppo spesso, si perdono nell'ombra. Verranno volutamente trascurati i titoli prodotti dalle grandi software house, i quali si possono tranquillamente trovare ai primi posti delle classifiche App Store.

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Super Hexagon (2,69€ Universale)
Sviluppato da Terry Cavanagh, Super Hexagon sta riscuotendo un notevole successo nelle ultime settimane. É un puzzle-game frenetico, impegnativo ed entusiasmante allo stesso tempo. Controlleremo una piccola freccia facendola ruotare attorno un esagono fissato al centro della schermata. Tutto quello che dovremo fare sarà evitare una serie di ostacoli differenti e cercare di sopravvivere senza urtarli per sessanta secondi, in un vortice di forme poligonali cangiante con colori molto accesi. Un titolo davvero difficile, basti pensare che la modalità “Hexagon”, la prima e in linea di principio la più semplice, è abbellita dalla dicitura “Hard”. Di rilievo anche la colonna sonora, di genere elettronico, coinvolgente e a ritmo con le varie difficoltà di gioco.

Puch Quest (0,89€ Universale)
Punch Quest è un Platform-Beat ’em Up a scorrimento orizzontale infinito dalla grafica vintage sviluppato da RocketCat Games. Chiaro tributo alla grafica a 8/16 bit di giochi cult come Ghost ‘n’ Goblins e Double Dragon, Punch Quest è stato rilasciato da poco più di un mese in App Store e in pochissimo tempo ha riscosso un notevole successo, specialmente per via del totale carattere free-to-play (è stato infatti reso a pagamento da pochi giorni). L’obiettivo primario del gioco, come di qualsiasi altro endless puching game, è quello di ottenere quanti più punti possibili avanzando nell’unico infinito livello. Un’importante componentistica RPG di potenziamento e personalizzazione del personaggio contribuisce, insieme alla grafica fantasiosa e, a tratti, persino allucinata, a rendere Punch Quest altamente efficace nel tenervi incollati allo schermo per ore.

TNNS (1,79 € Universale)
Si pronuncia “Tennis” e non è l’ennesima copia malfatta di Arkanoid. Sviluppato da Rabbx Inc. Definito da un anonimo come Arkanoid sotto l’effetto di sali da bagno e dagli stessi sviluppatori come il figlio strambo di un’ipotetico matrimonio tra un pinball e una jazz band, TNNS gode di una grafica coloratissima e minimalista a livelli impensabili. I livelli sono stati disegnati interamente a mano e il gameplay strutturato a regola d’arte. La fisica della pallina (per quei rari momenti in cui ne avremo solo una da gestire) è anch’essa resa ottimamente e l’innumerevole quantità di variabili che ci potremo trovare ad affrontare nei livelli rende TNNS un titolo altamente impegnativo e divertente. A supportare questa tesi citiamo la presenza di un’ottimo comparto potenziamenti, un’altrettanto vasto corredo di personalizzazioni nonchè la possibilità di giocare partite player-vs-player in stile Pong (eccezionali su iPad ma molto godibili anche sullo schermo da 4" di iPhone 5).