È un momento molto caldo per Dropbox, indubbiamente. Dopo l'arrivo di nuove localizzazioni, incluso l'italiano, e la versione 2.0 della sua app per iOS con attenzione particolare al caricamento delle foto, il popolare servizio cloud ha deciso di aprire il borsellino in stile Google lanciando una campagna acquisti rapida e mirata. Musica e, ancora una volta, fotografia oggetto di queste mosse.

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Si è partiti il 13 dicembre scorso con l'acquisizione di Audiogalaxy, ex-pioniere del file sharing nell'era di Napster e oggi servizio legale di streaming sulla scia di altri più famosi come Pandora (si parla di un interesse per questo settore anche da parte di Apple). A partire da quella data non è più possibile iscriversi come nuovi utenti, indicando come la forma attuale del prodotto verrà dismessa a favore dell'integrazione diretta in Dropbox delle sue funzionalità.

Nelle scorse ore, invece, a vedersi fagocitato dal contante di Dropbox è stato Snapjoy, servizio di condivisione foto online, sia pubblico che privato e integrato con i principali social network, incluso Instagram. Mancano curiosamente i filtri, ultimamente oggetto di continue premure da parte di tante aziende, ma è possibile che una volta completata la fusione delle funzionalità presenti di Snapjoy nel servizio principale arrivino anche quelli.

Difficile dire a quale effetto finale porterà l'ondata di acquisizioni iniziata, che pensiamo non sia finita qui. L'impressione è che Dropbox non abbia l'intenzione di competere direttamente con singoli servizi come iTunes o il già citato Instagram, quanto quella di portare nuova concorrenza a livello globale nel settore cloud, con una soluzione simile a quelle già offerte da Amazon, Apple, Google e Microsoft, andando a coprire le varie esigenze dell'utente. Se ciò si confermasse, è di certo un progetto ambizioso, che ha dalla sua un ottimo bacino d'utenza in costante crescita, e dà le premesse per un 2013 davvero molto interessante.