Non c'è che dire: questo CES 2013 va proprio dritto al cuore. Nel senso che si è puntato moltissimo sui processori per il settore mobile, sia ARM che x86. Dalla prima parte abbiamo visto nVidia e Qualcomm, dall'altra invece Intel e AMD (di cui ieri sera non abbiamo parlato, ma ci ritorneremo proprio nel finale di questo post). Oggi, invece, è toccato a Samsung svelare le sue carte in questo ambito davvero agguerrito, quasi quanto quello dei sistemi operativi sempre per il mobile.

samsungexynos5octacore

L'Exynos 5, già utilizzato in versione dual-core nei Nexus 10 e nei Chromebook economici, si arricchisce di una nuova versione octa-core. Sì, esatto: 8 nuclei. In ambito desktop, solo alcuni modelli di Intel Xeon e AMD arrivano a toccare (e superare) quella quota. Ma... C'è il trucco. Effettivamente, ancora oggi è dura sentire davvero la necessità dei quad-core montati su alcuni smartphone e tablet, e un 8-core puro sarebbe rimasto piuttosto sprecato per diverso tempo. Così l'azienda coreana ha pensato a una soluzione diversa, che risiede nella configurazione big.LITTLE; qualcuno si ricorderà che ne abbiamo parlato nel corso dell'articolo sui Cortex a 64-bit previsti per il 2014. In sostanza, core di differente architettura sono inclusi all'interno dello stesso System-on-Chip per rispondere a determinate condizioni d'uso. Nel caso di Samsung, l'Exynos 5 in questione contiene 4 core Cortex-A15 ad alte prestazioni e 4 core Cortex-A7 per l'uso a risparmio energetico. Non saranno mai utilizzati contemporaneamente, e sarà il sistema operativo a passare in modo dinamico tra le due parti. Il sistema operativo potrà decidere in modo dinamico come sfruttarli: esempio, se si stanno leggendo le email e/o ascoltando musica, saranno utilizzati i core "piccoli", mentre se si decide di concedersi una partita a giochi graficamente impegnativi come FIFA o GTA la palla passerà direttamente ai "grandi". Volendo, potrà anche utilizzarli tutti e 8, con i Cortex-A7 che costituiranno praticamente una sorta di Hyper-Threading per gli A15, prendendo rozzamente in prestito una terminologia tipica di Intel.

Le frequenze previste sono di 1,8 GHz per la sezione con Cortex-A15 e 1,2 per quella con Cortex-A7, mentre il processo produttivo utilizzato sarà a 28 nanometri. Al momento non sono stati annunciati dispositivi basati sull'Exynos 5 octa-core, ma è facile ipotizzarne almeno uno. Chi potrebbe essere il perfetto portabandiera, se non il prossimo Galaxy S IV? Naturalmente è solo un nostro pensiero alla pari di tanti altri molto simili già fatti in giro per la Rete, e probabilmente sarà il Mobile World Congress a fare chiarezza sulla strategia hardware di Samsung.

Proseguiamo a parlare di CPU, stavolta però quelle di Huawei. L'azienda cinese ha infatti presentato il K3V3, evoluzione del K3V2 quad-core introdotto lo scorso anno, e che non ha conosciuto un grande successo al di fuori dei prodotti della stessa Huawei. Le intenzioni, però, sembrano molto più serie in questo 2013, dato che questo SoC ha ben poco da invidiare, almeno sulla carta, alle soluzioni di nVidia e Qualcomm. Ancora quad-core, ma stavolta basato su architettura Cortex-A15, allineandosi dunque alle tendenze di mercato. Il K3V3 arriverà nella seconda metà dell'anno, iniziando naturalmente da smartphone Huawei.

Su questa vera e propria ondata in arrivo è intervenuta anche la stessa ARM. Il CEO della società britannica, Warren East, ha concesso un'intervista a The Verge, indicando come sarà il software a fare davvero la differenza nella grande battaglia contro il mondo x86. L'arrivo di Windows RT, sostanzialmente una riscrittura di Windows per ARM, è stato infatti un importante traguardo per la piattaforma. East, però, fa intendere che si aspetta di meglio in futuro. La scarsa disponibilità di dispositivi col sistema Microsoft e i primi risultati di vendita non entusiasmanti, in particolare per il Surface curato proprio dall'azienda di Ballmer, hanno rappresentato una partenza più tiepida del previsto. Le speranze sono rivolte alle prossime versioni di Windows RT e dei dispositivi su cui è preinstallato. Per quanto riguarda Intel, non sembra esserci alcun timore reverenziale: incalzato in merito alle considerazioni positive sull'autonomia degli smartphone Motorola su base Atom, punto su cui ARM ha da sempre puntato, East ha sottolineato come i chip di Santa Clara hanno performance complessive pari o poco superiori a quelle dell'iPhone 3GS e che l'architettura inglese rimane quella con la maggiore efficienza nel rapporto tra batteria e prestazioni. Di certo Intel non è rimasta a guardare, come abbiamo visto, e la sfida è solamente destinata a scaldarsi sempre più.

Andando in conclusione, si passa a x86. Per ragioni di priorità e di spazio nella scorsa serata non abbiamo potuto parlare di quanto ha annunciato AMD. A Sunnyvale si punta tutto sul rapporto qualità/prezzo e sui bassi consumi, con 4 nuove famiglie di APU (Accelerated Processing Unit). Molte speranze sono riposte in Kabini e Temash, System-on-Chip prodotti a 28 nanometri, con 2 o 4 core e con picco massimo a 15 W. Il comparto grafico è affidato a GPU della serie "Graphics Core Next", lo stesso utilizzato per le Radeon HD 7000. Rispetto alle soluzioni precedenti Zacate e Hondo, promettono incrementi di prestazioni superiori medi del 50%, ancor maggiori considerando solamente la GPU. Il loro debutto è previsto per metà anno. Per portatili e desktop più tradizionali, l'azienda si affida a Richland e Kaveri. La prima è una soluzione di transizione a 32 nm, con grafica Radeon HD derivata dalla serie 6000 e con un massimo di 4 core; il suo periodo di commercializzazione sarà relativamente limitato, durerà infatti fino alla seconda metà del 2013, quando Kaveri dovrebbe essere pronta a raccogliere il testimone. Includerà una CPU rinnovata, una soluzione grafica "GCN" come quella di Kabini e Temash e sarà basata anch'essa sul processo produttivo a 28 nm; anche in questo caso si parla di consistenti miglioramenti rispetto alle soluzioni Trinity. AMD, perciò, è tutt'altro che fuori dalla corsa.

Si chiude qui questo corposo post dedicato ai processori del CES 2013. La manifestazione sta andando verso la conclusione, ed è probabile che non vedremo ulteriori colpi di scena. In ogni caso, manterremo un occhio vigile su quanto sta accadendo a Las Vegas e anche sui movimenti post-CES.

Images from Engadget.