Indicazioni sul futuro dei prodotti Apple non arrivano solo attraverso i rumor. Anche i brevetti e gli annunci di lavoro possono essere una buona fonte, soprattutto perché non c'è possibilità di sbagliarsi sulla provenienza ufficiale, dall'azienda di Cupertino. Con le semplici indiscrezioni, però, condividono l'incertezza sulla trasformazione in realtà (non sono pochi i brevetti che vengono fatti più per cautelarsi che per finalità commerciali). Il concept di e-wallet mostrato su AppleInsider, però, sembra avere buone possibilità di avere sbocchi pratici, non fosse altro che richiama alla mente il continuo dibattito sulla grande assente nell'iPhone 5: l'NFC.

appleconceptewallet

Il brevetto è fresco di pubblicazione, ed è a sua volta l'estensione di un'altra proprietà intellettuale registrata a marzo 2012. L'applicazione oggetto del concept soprastante propone di base la possibilità di associare una carta di credito all'iPhone, in modo da effettuare i pagamenti tramite NFC (ciò presuppone che il Melafonino se ne doti, ovviamente). Dove si andrebbe davvero a distinguersi rispetto ad altre soluzioni sarebbe nell'adozione di una sorta di "multiutenza": tra le funzioni viene infatti descritta la possibilità di creare più account, sulla base di quello principale, con un set di regole personalizzato. Ad esempio, per i genitori diventerebbe possibile limitare la massima spesa mensile e gli articoli acquistabili da parte del figlio minorenne, creando così una "paghetta virtuale" la cui gestione in sicurezza è automatizzata dal dispositivo dopo il setup iniziale. Naturalmente, le capacità si estenderebbero bene anche a un ambiente lavorativo, dove l'azienda potrebbe impostare un profilo ad-hoc per definire i confini d'uso della carta di credito aziendale. Non mancano, infine, funzionalità più classiche, come uno storico delle transazioni effettuate, un riassunto della propria situazione finanziaria e la ricerca di specifici eventi all'interno della cronologia già menzionata. La vedremo nell'iPhone 5S, o come verrà chiamato? Come si suol dire, mai dire mai.

Più certi sono i miglioramenti che potrebbe ricevere tra non molto tempo Siri. Come riporta 9 to 5 Mac, Apple sta attivamente cercando persone pronte a dare maggiore personalità all'assistente virtuale di iOS (e forse anche di OS X, nel prossimo futuro). L'annuncio di lavoro riporta, infatti, il seguente testo:

Stiamo cercando una persona unica nel suo genere e creativa per aiutarci a far evolvere Siri, la nostra assistente personale virtuale, e arricchire le sue potenzialità. Siri è conosciuta per il suo spirito, la sua cultura e l'entusiasmo nello spiegare le cose in modi coinvolgenti, pratici e divertenti. Il candidato ideale è qualcuno che combini all'amore per le lingue, i giochi di parole e la conversazione una provata esperienza nel dare vita a contenuti creativi all'interno di un ambiente fortemente tecnico.

Insomma, non dovremo stupirci se nel giro di alcuni mesi Siri potrebbe diventare ancor più pronta nel risponderci anche alle domande più balzane. Al di là di ciò, però, è bene non illudersi di potervi fare dialoghi sopra i massimi sistemi: fortunatamente, per queste cose l'essere umano continuerà a rimanere in vantaggio ancora per tanto tempo (anche qui, riprendendo la parentesi finale del titolo, forse).