Da luglio 2012 a fine gennaio 2013, ne è passata di acqua sotto i ponti. Nel corso degli ultimi mesi Microsoft ha proseguito il suo lavoro su Office 2013, senza scostarsi eccessivamente da quanto aveva presentato in occasione della Customer Preview. Quanto c'era da fare sul piano funzionale era stato praticamente fatto, il resto delle operazioni è stato dedicato al "fit and finish" e alla preparazione del lancio commerciale, avvenuto oggi.

office2013

Per quanto riguarda le novità delle applicazioni Office rimandiamo al corposo post estivo, il cui link è posto all'inizio. Ci permettiamo di segnalare nuovamente qui in particolare alcuni dei cambiamenti: in primis la nuova interfaccia, più vicina allo stile (Metro) recentemente adottato in molti prodotti Microsoft e maggiormente utilizzabile con touchscreen, sebbene i mezzi di input più adatti per il  prodotto rimangano tastiera e mouse. Ogni applicazione è stata ottimizzata non solo per la modifica, ma anche per la lettura dei documenti, con una modalità visiva specifica e la possibilità di riprendere da dove ci si era interrotti alla chiusura del file. Per quanto riguarda i singoli applicativi, Word è ora in grado di modificare i file PDF, diminuendo così la necessità di Acrobat almeno per ritocchi di base. Excel include Flash Fill, funzionalità che permette al software di apprendere le abitudini lavorative dell'utente coi fogli di calcolo in modo da automatizzare determinate operazioni senza ricorrere alle Macro. Outlook presenta una maggiore integrazione social e finalmente include il supporto ad Exchange ActiveSync, con la possibilità di sincronizzare messaggi di posta elettronica e altro su più dispositivi.

Office 2013, però, non è disponibile per Mac. Come da "tradizione", Microsoft lascia intercorrere un certo periodo di tempo tra le due versioni. I prezzi, perciò, si riferiscono alle sole versioni PC:

  • Office Home and Student 2013: Word, Excel, PowerPoint e OneNote inclusi, 119 €
  • Office Home and Business 2013: si aggiunge Outlook, 269 €
  • Office Professional 2013: si aggiungono Publisher e Access, 539 €

Piuttosto alti e validi per l'installazione su un solo PC, ma comunque leggermente inferiori rispetto ai corrispettivi prodotti della versione 2010 e prevedibili pensando al posizionamento della suite nei confronti di iWork e altri competitor. Tuttavia, l'obiettivo di Ballmer non è far comprare questi pacchetti, che servono perlopiù come una opzione legacy per coloro che non vedono di buon occhio i servizi cloud. Se invece la cosa non crea problemi, Microsoft punta tutto su Office 365 Home Premium, 99 € all'anno (ma è prevista anche una variante mensile da 10 €) e contenente tutte le applicazioni che si troverebbero nella Professional assieme ad alcuni bonus. Inclusi nell'abbonamento, infatti, vi sono 20 GB di spazio su SkyDrive e 60 minuti al mese di chiamate tramite Skype.

Potenzialmente allettante è la possibilità di utilizzare la suite sia su PC che su Mac, per un massimo di 5 computer, più i dispositivi mobili per cui è disponibile Office (al momento Windows Phone e Symbian, ma le versioni per iOS e Android, di cui abbiamo già parlato spesso, sono in lavorazione) e le Web Apps, gratuite per tutti, qualora si stesse utilizzando un device su cui non può girare nativamente il prodotto. Non essendoci per ora Office 2013 per Mac, bisognerà accontentarsi dell'attuale versione 2011 e rinunciare a OneNote, Publisher e Access. Fa ben sperare, però, quanto detto da Paul Thurrott di Winsupersite, il quale anticipa una probabile parità funzionale tra Office per Windows e OS X in arrivo tra pochi mesi. E considerando l'inclusione di qualsiasi futura versione nell'abbonamento, agli utilizzatori di Office per Mac potrebbe valer bene tener duro ancora per un po'. Gli applicativi vengono installati sui computer legati al proprio account Microsoft in modo da permetterne l'uso anche offline, perciò al di là del primo uso non ci sarà necessità di tenersi costantemente collegati. Al termine dell'anno di abbonamento, in caso di mancato rinnovo, il software passa automaticamente in modalità di sola lettura, mentre i file già salvati su SkyDrive rimangono disponibili per il download.

Sulla carta, l'azienda di Redmond sembra aver creato una buona soluzione, in grado di tenere forse a bada la scalpitante Google che migliora costantemente Docs e strizza l'occhio all'ambito aziendale, per il quale la revisione di Office 365 arriverà invece il 27 febbraio. Certo è che dovrà comunque vincere un po' di resistenze, a partire dalla stessa formula di abbonamento per la quale non tutti sono favorevoli, dal momento che concede all'utente diritti d'uso limitati nel tempo e lascia scoperti in caso di revoca della modalità da parte di Microsoft. Se però il nuovo Office 365 consumer avrà successo, quest'ultima eventualità sarà molto difficile da vedere messa in pratica. Solo il tempo e i consumatori saranno giudici dell'operato svolto da Ballmer per rinfrescare la famosa soluzione di produttività.