A cavallo tra le giornate di ieri ed oggi Apple ha rilasciato la quinta Beta di iOS 6.1. Non vi sono grandi novità, probabilmente ulteriore bugfix in vista del lancio, e a corroborare l'ipotesi vi è anche il fatto che questa build avrebbe almeno sulla carta tutto il necessario affinché possa essere distribuita al pubblico. Ma ciò che ha iniziato ad alimentare discussioni è un interessante ritrovamento durante una classica "caccia" nel codice della recente release al fine di scoprire dettagli nascosti. Quanto scoperto e riportato da 9 to 5 Mac sembra aprire alla possibilità di un futuro iDevice con capacità interna di 128 GB.

ios61riferimenti128gb

Nel file BuildManifest.plist, alla voce relativa alle partizioni create internamente dal sistema a seconda dello spazio disponibile sul dispositivo, vi è il riferimento oggetto della scoperta. Attualmente, un supporto del genere è di fatto inutile, dal momento che nessun iPhone, iPad o iPod touch disponga di una versione da 128 GB. Questo almeno dal nostro punto di vista, di noi utenti e consumatori, che sugli scaffali vediamo dispositivi iOS con le altre capacità indicate nel file stesso. A One Infinite Loop, invece, portarsi avanti è certamente molto utile in vista dell'introduzione futura di tale "spaziosa" variante, in modo da verificare non solo i prototipi hardware, ma pure il lavoro svolto sul software ed effettuare tutti gli affinamenti necessari prima della commercializzazione.

Esperienze passate ci portano a non credere in rilasci a breve termine, come nel caso del supporto ai processori quad-core presente sin dalla Beta 2 di iOS 5.1, finora mai sfruttato all'atto pratico, anche qui quantomeno per ciò che riguarda gli iDevices in commercio. E bisogna ammettere che continuiamo a nutrire un po' di scetticismo, già mostrato nella nostra serie sul possibile 2013 di Apple: tralasciamo la questione iCloud, ma per ciò che riguarda i prezzi? Se un iPod touch da 128 GB potrebbe anche essere fattibile in ottica di un'uscita di scena definitiva dell'anziano classic, un iPhone e/o un iPad con tale quantitativo rischiano di essere opzioni alquanto costose e probabilmente riservate a un numero relativamente basso di utenti.

A 9 to 5 Mac, però, sono più ottimisti. In effetti, hanno preso in considerazione un dettaglio da noi trascurato durante la scrittura di quell'articolo: ipotizzando il prossimo iPhone segua il ciclo di rilasci sinora adottato, e dunque la commercializzazione di un "5S", potrebbe continuare anche la tradizione relativa agli spazi di archiviazione. I rilasci "S" dei Melafonini, infatti, hanno portato sempre a un raddoppio della capacità massima. È successo con l'iPhone 3GS nel 2009, col raggiungimento di quota 32 GB, e con il 4S nel 2011, che ha alzato l'asticella a 64. La storia, dunque, gioca qui un importante ruolo sulle probabilità di concretizzazione di quanto anticipato da iOS 6.1. Come già detto altre volte per situazioni simili, non ci resta che attendere e guardare i prossimi sviluppi.