Il Mobile World Congress non è ancora iniziato, e sarà ancora lontano da noi per svariati giorni. Eppure domani potremmo definirlo un ricco antipasto della prossima abbuffata mobile. HTC si prepara a sfoderare un nuovo dispositivo flagship volto a contrastare lo strapotere di Samsung e il crescente interesse per i Nexus nel mondo Android, mentre dall'altra parte c'è un Mark Shuttleworth che, non domo di essersi fatto sotto con Ubuntu Phone, pare sia pronto a presentare la sua offensiva anche sul versante tablet. Ma andiamo con ordine e partiamo da Taiwan.

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Perché non attendere lo scenario offerto dal famoso congresso di Barcellona per presentare il suo top di gamma per il 2013? Probabilmente HTC teme di passare in secondo piano, considerato che al MWC molte case (Samsung esclusa, che preferisce muoversi più autonomamente; gli ultimi rumor parlano del 14 marzo per il Galaxy S IV) presenteranno proposte su proposte per accaparrarsi il loro posto al sole tra i best seller dell'anno. Inoltre, giocare d'anticipo potrebbe spiazzare proprio le maggiori concorrenti, se One M7, questo il nome più gettonato, dovesse rivelarsi all'altezza delle aspettative e anche oltre. Dal canto suo, l'azienda cerca di stuzzicare con vari teaser su Twitter. Tra gli indizi dati, vi sono una fotocamera "robusta" nei Megapixel sulla scia dell'808 PureView di Nokia lanciato lo scorso anno e finora rimasto imbattuto, processore quad-core e altoparlanti stereo; questi ultimi, però, vista la collaborazione da vari anni con Beats Audio non rappresenterebbero una sorpresa assoluta. Si parla di 32 e 64 GB come spazio di archiviazione interni, con vendite dal 22 marzo. HTC non curerà un solo evento: lo smartphone sarà presentato in contemporanea a New York e Londra, alle 16 di domani ora italiana. Naturalmente seguiremo con molta attenzione il tutto.

Così come seguiremo particolarmente anche quel che ha da proporci Canonical, intanto pronta a far compiere a Ubuntu Phone nella giornata di giovedì la sua prima "passeggiata" nel mondo esterno con una versione per i Nexus. Il nuovo teaser per l'evento di domani è meno misterioso rispetto a gennaio, e la homepage ufficiale non intende lasciare spazio all'immaginazione.

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Non era peraltro un mistero il fatto che Ubuntu strizzasse l'occhio al settore tablet, dopo aver ammiccato a TV e smartphone. Il Nexus 7 è stato oggetto negli scorsi mesi di vari esperimenti a riguardo, tutt'oggi in prosecuzione. Eppure, Shuttleworth non sembrava ancora ritenere la famosa distribuzione Linux pronta per scontrarsi frontalmente con iOS, Android e Windows 8/RT, parlando della 13.04 come una release preparatoria "dietro le quinte", volta a migliorare prestazioni e consumi su questo tipo di dispositivi, lasciando invece il completamento dei compiti riguardanti l'esperienza d'uso previsto per la prossima LTS (Long Term Support), la 14.04. Cambio d'idee? È possibile. Del resto, Ubuntu per tablet potrebbe seguire esattamente lo stesso percorso della versione smartphone, con un considerevole periodo di distacco tra annuncio e rilascio stabile/commerciale, intervallando con build specificatamente pensate per alcuni tablet come appunto il Nexus 7. Sapendo l'argomento non ci rimane che attendere. La presentazione è prevista per le 19 ora italiana.

Ma questa sarà una settimana alquanto intensa, perché mercoledì Sony presenterà con molte probabilità la PlayStation 4. L'evento è ufficiale, e visto che appunto si avvicina il momento del ricambio generazionale nel settore console apparirebbe un po' strano se il buon anticipo con cui sono stati rilasciati gli inviti non portasse ad annunci consistenti. Anche in questo caso, terremo d'occhio gli sviluppi della vicenda.

Finita qui? Può essere, come non può essere. A livello personale, ho una strana sensazione, destinata ad acuirsi nella mattinata di giovedì, dovuta al fatto che siamo nella settima settimana del 2013 (no; vedere l'errata corrige) e qualcosa uscì fuori l'anno scorso proprio nella medesima settimana, proprio di giovedì. Chiaro, una coincidenza e una sensazione non fanno una prova e non è certamente detto venga adottata per forza una settimana specifica (dato che nel 2011 non andò così, sebbene di poco: in quel caso, il 24 febbraio cadde nell'ottava settimana), e anche considerato che contrariamente ai "pezzi grossi" negli USA noi siamo ben lontani dall'avere una benché minima fonte d'informazione a supporto, queste sono da prendersi né più né meno come chiacchiere da bar. Io, però, mi tengo comunque in allerta per un po' di giorni. Non si sa mai.

ERRATA CORRIGE: non so perché mi sia fissato che questa è la settima settimana, ma in realtà è l'ottava. Poco cambia, comunque, nella sensazione. Anche perché la prossima è tutta dedicata al Mobile World Congress, e dubito vogliano qualcosa che distolga troppa attenzione dall'eventuale debutto.