È frequente che la battaglia tra i sistemi operativi nel mondo mobile venga esemplificata con il confronto Android vs iOS. I due sistemi operativi di Google ed Apple hanno completamente monopolizzato il mercato, raggiungendo quote percentuali che, sommate, si avvicinano quasi al 100% del venduto attuale.

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Se per iOS si sa bene che ci si riferisce ad iPhone, iPad ed iPod touch, quando si parla di Android bisogna iniziare a rendersi conto che è quasi esclusivamente Samsung a fare i numeri. Guardate i 10 dispositivi Android in cima alle classifiche di vendite a gennaio 2013 secondo Localytics:

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Non solo 8 dispositivi su 10 sono Samsung ma 7 di questi 8 fanno parte della famiglia Galaxy. La coreana non avrebbe mai raggiunto tale successo senza Google, tuttavia ha giocato così bene le sue carte nella comunicazione che è riuscita a creare un brand forte e sicuramente più trainante rispetto il semplice Android. Tra ingenti investimenti pubblicitari, decine di modelli per tutti i gusti e la sfida pubblica con Apple a suon di cause e spot, si è creata quell'immagine che le ha consentito di tener testa al precedente predominio di iOS.

Una parte degli acquirenti seglie un "Galaxy" perché c'è Android ma non è così per tutti. Un confronto corretto dovrebbe quindi tenere in considerazione l'asse Samsung-Android da paragonare a quello Apple-iOS. Entrambe le realtà, hardware e software, sono necessarie per ottenere un prodotto e l'una parte ha bisogno dell'altra. Google non è ancora riuscita a mettere a frutto l'acquisto di Motorola Mobility e, nel frattempo, Samsung continua ad essere il suo migliore veicolo così come Android rappresenta il tassello fondamentale per i Galaxy.

Qualche giorno fa Samsung ha dichiarato a Bloomberg che quest'anno inizieranno a produrre device basati su Tizen con l'obiettivo di espandere questa lineup a seconda della risposta del mercato. Tizen è l'ennesimo OS basato su Linux ma nella Tizen Association si sono concentrate tutte le attenzioni di quelle realtà che stavano da tempo cercando di realizzare un sistema operativo alternativo. Ci sono Samsung ed Intel ad esempio (che tralasciano dunque Bada e MeeGo) ma anche Huawei, Nec, Panasonic, Ntt DoCoMo e numerosi operatori telefonici internazionali, tra cui Vodafone ad Orange. L'obiettivo di Tizen è quello di creare una piattaforma che si adatti a tutto, comprese TV e forni a microonde, che non sia Android. Un progetto come tanti altri, si potrebbe giustamente dire, ma che considerando la potenza di fuoco di Samsung acquisisce possibilità completamente diverse. Sappiamo che le Google TV non hanno mai preso piede, ad esempio, ma cosa succederebbe se le SmartTV Samsung, praticamente le più note e vendute, iniziassero ad interagire ed a supportare le app dei nuovi Galaxy? La coreana ha ormai un bacino di utenza enorme ed un brand forte e riconoscibile che taglia, trasversalmente, ogni tipo di prodotto nell'elettronica di consumo. Oggi tutto si basa su Android ed abbiamo visto che è lei a fare i numeri per Google ma se le sue fotocamere, i suoi TV, smartphone e tablet cambiassero cuore non è detto che gli utenti se ne accorgano. Dopotutto nei terminali Samsung non c'è mai stata la vera "Google Experience" perché l'interfaccia è modificata e c'è anche lo store proprietario. Sarebbe sufficiente cambiare motore e l'auto potrebbe sembrare esattamente la stessa.

Sia chiaro, non è detto che ciò avvenga. Tizen potrebbe benissimo essere un fiasco totale per un milione di ragioni dipendenti sia dalle sue reali qualità che da un'errato posizionamento sul mercato ma, se così non fosse, Samsung potrebbe smarcarsi completamente da Google, la quale è anche un potenziale competitor sul piano hardware da quando ha comprato Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Abbiamo visto che in questo mercato non è facile che si possa creare una strada per nuovi player oltre ad Android ed iOS ma abbiamo anche verifcato che i numeri e le probabilità sarebbero a favore di Samsung se decidesse di provarci. È l'unica azienda che si trova nella posizione  per poter vincere questa sfida, molto più di BlackBerry o Microsoft.

Non ci aspettiamo certo che ciò possa avvenire dall'oggi al domani e neanche che Samsung abbia intenzione di perseguire il rapido e progressivo abbandono di Android a favore di un ancora incerto Tizen. Al momento c'è solo una dichiarazione di intenti: "produrremo device con Tizen nel 2013 e ne faremo altri se il mercato lo consentirà". Un primo passo, certo, ma uno degli unici che avrebbe ragione di impensierire Google.

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