Credo che a Redmond non fosse proprio questa, la volontà. Eppure, il Surface Pro sembra essere destinato a diventare famoso non solo per Windows 8 e per le sue caratteristiche hardware, ma anche per un altro dettaglio. A quanto sembra, non si pone troppi problemi a far girare OS X.

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Rimane ancora qualche dubbio sulla veridicità del video mostrato nel link posto più sopra, tuttavia l'operazione non è affatto impossibile, dal punto di vista hardware. Alla base vi è lo stesso Core i5 Ultra Low Voltage da 1,7 GHz del MacBook Air 2012, affiancato da 4 GB di RAM e dalla GPU integrata HD Graphics 4000, altro punto in comune con l'ultraportatile Apple. Un potenziale scoglio, il digitalizzatore Wacom incorporato nello schermo touchscreen, è superato grazie al supporto integrato in OS X stesso per questa tipologia di prodotti, perciò è possibile utilizzare il pennino capacitivo incluso col tablet per l'input di comandi e testo. Al momento, le incognite principali sembrano essere il Wi-Fi, non funzionante come specificato dall'autore stesso del video (la connessione Internet è cablata), e la webcam. Tuttavia, considerato come l'hackintosh è diventato pratica relativamente molto più facile rispetto al passato, i più smaliziati dovrebbero essere in grado almeno di superare l'empasse della connettività senza fili.

Non sappiamo quale sia stata la reazione di Ballmer, né siamo venuti a conoscenza di eventuali sedie rotte. È certo però che il Surface Pro, in fin dei conti, è un PC, e al giorno d'oggi la differenza di componentistica di Mac e PC si è sensibilmente ristretta. Perciò, ammesso che la storia sia autentica e non si tratti di macchina virtuale o sessione desktop remota, non siamo nemmeno più di tanto stupiti del fatto che siano riusciti nell'impresa. Chiudiamo il post col video in questione, in modo che ognuno possa farsi una sua idea in merito: