Il Mobile World Congress 2013 di Barcellona apre ufficialmente i battenti domani, ma come per il CES, anche qui alcune aziende preferiscono anticipare i loro annunci nella giornata precedente. Ciò vale per HP, Mozilla, Alcatel e Huawei, ad esempio. Ma anche per Samsung, la quale ha fatto uscire allo scoperto il Galaxy Note 8.0.

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Questo dispositivo allarga la gamma Note finora composta dalle versioni 5,5" (il Note II) e 10,1". Risoluzione 1280x800, monta un processore Exynos quad-core da 1,6 GHz, affiancato da 2 GB di RAM. Presente doppia fotocamera, posteriore da 5 Megapixel e frontale da 1,2. Lo spazio di archiviazione può essere da 16 o 32 GB, in entrambi i casi espandibile tramite microSD. Sul fronte connettività si trovano Wi-Fi, HSPA+ e LTE a seconda delle varianti disponibili a livello internazionale. Caratteristica comune a tutti i Note è il pennino capacitivo S Pen, che serve anche a sfruttare le applicazioni peculiari integrate da Samsung nella sua interfaccia TouchWiz (dietro le quinte è preinstallato Android 4.1.2). Una novità per l'S Pen del Note 8.0 è la possibilità di controllare anche i tasti a sfioramento sottostanti al display, così come l'app TV Discovery che sfrutta il sensore IR in modo da utilizzare il tablet come telecomando per TV e altri dispositivi multimediali. Anche il MultiView, che consente l'uso contemporaneo di due applicazioni, ha ricevuto miglioramenti volti proprio ad ottimizzarlo nell'uso sul nuovo prodotto. La disponibilità è prevista per il prossimo trimestre, con prezzi non ancora definiti.

Ma non è stata solo Samsung a voler parlare di tablet, questa domenica. Recentemente le voci di un debutto nel mondo Android da parte di HP, dopo le esperienze sfortunate degli Slate con Windows 7 prima e dei TouchPad con webOS dopo, si erano intensificate. E hanno trovato conferma pratica oggi con la presentazione dello Slate 7.

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Le caratteristiche pongono lo Slate 7 come un onesto tablet di fascia media. Lo schermo, come dice il nome stesso del prodotto, è da 7" a risoluzione 1024x600, e all'interno del dispositivo troviamo un processore dual-core Cortex-A9 da 1,6 GHz affiancato da 1 GB di RAM e 8 di archiviazione interna, espandibili con microSD. Anche in questo caso doppia fotocamera, posteriore da 3 Megapixel e frontale VGA. Completano la dotazione Wi-Fi 802.11n e Bluetooth 2.1. Lato software è presente una versione leggermente personalizzata di Android 4.1; gli unici tocchi fatti da HP riguardano l'integrazione con la funzionalità ePrint delle sue stampanti e le tecnologie Beats Audio, impiegate finora principalmente da HTC. Lo Slate 7 sarà disponibile da aprile negli USA al prezzo di 169 $, e per quanto abbiamo detto che è un onesto prodotto di fascia media, forse proprio il prezzo è il suo difetto dato che a poca distanza è possibile acquistare il Nexus 7 di Google/Asus. Vedremo come se la caverà HP con questo suo terzo ritorno nel settore: nelle intenzioni dell'azienda, stavolta ci rimarranno a lungo.

Tra i nuovi sistemi operativi, dopo aver visto i recenti debutti di BlackBerry 10 e Ubuntu su smartphone e tablet, è il turno di Mozilla. Firefox OS è pronto per il palcoscenico mondiale: open source e basato fortemente sull'uso di HTML5, al suo debutto potrà contare su Facebook, Twitter, le mappe di Nokia HERE, lo spazio cloud di Box e i giochi Electronic Arts e Disney. L'obiettivo dell'azienda è soprattuto sulla fascia bassa, dove sono richieste soluzioni economiche ma al tempo stesso interessanti in termini di funzionalità. La partenza sarà infatti proprio con due quasi-featurephone: il primo arriverà da ZTE e si chiamerà Open, nome probabilmente scelto anche in omaggio alla natura di Firefox OS.

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Single-core Cortex-A5 da 1 GHz (presumibilmente Qualcomm, visto che figura tra i partner di Firefox OS) con 256 MB di RAM, schermo da 3,5" a risoluzione HVGA, connettività HSPA/Wi-Fi, Bluetooth, GPS, radio FM fotocamera posteriore e archiviazione suddivisa tra 512 MB di memoria flash e 2 GB su microSD non lo pongono di certo tra i dispositivi più attraenti del mercato, ma se sarà posizionato a un prezzo ben proporzionato potrebbe rappresentare una importante alternativa alla serie Asha di Nokia e anche ad alcuni Samsung Galaxy di fascia bassa.

Molto simile allo ZTE è l'Alcatel One Touch Fire, non solo per design ma anche per caratteristiche. Tra i due è quello che dovrebbe avere il rilascio più ravvicinato, partendo dalla Cina a marzo per poi proseguire in America Latina e infine in Europa, con base estiva in Polonia.

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Seguiranno in un secondo momento dispositivi da LG e Huawei, anch'esse della partita. Inoltre, le probabilità di vedere Firefox OS in Italia nei prossimi mesi sono molto alte, dato che tra i partner vi sono sia Telecom Italia che Vimpelcom, quest'ultima proprietaria di Wind. Un peccato, vista già l'alleanza stipulata per Here, non vedere proprio Nokia utilizzare Firefox OS per i suoi Asha, attualmente basati su Serie 40. Avrebbe dato all'azienda finlandese un'ulteriore spinta nella fascia più bassa, già oggi trainante le maggiori vendite, senza pestare in alcun modo i piedi a Windows Phone.

Ma Alcatel non ha solo presentato lo One Touch Fire. I francesi intendono ritornare nella telefonia mobile con le migliori prospettive, e per farlo si affidano allo One Touch Idol X, posizionato nella fascia alta del mercato.

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Il prodotto presenta uno schermo da 5" a risoluzione 1080p e monta un processore quad-core da 1,2 GHz, affiancato da un quantitativo non rivelato di RAM e 16 GB di storage, espandibile tramite SD. Doppia fotocamera, con 8 o 13 Megapixel per quella posteriore a seconda del mercato, una curiosa strategia che fatichiamo a comprendere; la registrazione video, però, non ha differenze e viene fatta in Full HD. Presenti naturalmente Wi-Fi, Bluetooth e HSPA+, tuttavia niente LTE almeno per questa volta, il che porrà ad Alcatel la necessità di metterlo a un prezzo non eccessivamente alto rispetto ai diretti concorrenti. Lato software viene fatto totale affidamento su Android 4.2.1, il quale non sembra aver ricevuto eccessive personalizzazioni. Il rilascio è previsto a partire da luglio.

Un'altra azienda pronta a combattere per il suo posto al sole nella parte high-end di mercato è Huawei, col suo Ascend P2.

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Per il suo terminale, Huawei ha preferito tenere dimensioni più contenute, con uno schermo 4,7" a risoluzione 720p, qui in contrasto con la recente ondata di dispositivi Full HD. Il processore è un quad-core da 1,5 GHz, ma contrariamente alle aspettative non sarà il K3V3 annunciato al CES, bensì il predecessore K3V2 basato su ARM Cortex-A9. La RAM ammonta a 1 GB, mentre lo spazio di archiviazione disponibile è di 16, in questo caso senza possibilità di espansione. Doppia fotocamera, frontale da 1,2 Megapixel e posteriore da 13 con registrazione video a 1080p, GPS, Bluetooth 4.0 e LTE fino a 150 Mbps completano la dotazione hardware dell'Ascend P2, che sul lato software si appoggia ad Android 4.1.2 personalizzato da Huawei con la sua interfaccia Emotion UI. Prezzi non annunciati e disponibilità prevista a partire da metà 2013; considerate le ambizioni di Huawei, non saremmo stupiti di un pricing particolarmente aggressivo.

Concludiamo menzionando brevemente quanto presentato da Lenovo, che si è concentrata sui tablet di fascia media/medio-bassa con i nuovi S6000, A3000 e A1000.

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Image from GSMArena.

L'S6000, al centro, ha un processore MediaTek quad-core da 1,2 GHz e un display 10" IPS 1280x800. L'A3000, a sinistra, differisce per il solo schermo, qui da 7" a risoluzione 1024x600. Chiude il cerchio l'A1000, anch'esso da 7" ma con processore dual-core e audio Dolby Digital Plus. Tutti i dispositivi saranno disponibili nel secondo trimestre dell'anno con Android 4.1 precaricato.

Si chiude qui questo ricco warm-up per l'annuale kermesse dedicata al settore mobile. Domani si entrerà nel vivo, con le novità di Asus, Sony e soprattutto Nokia. Appuntamento alla prossima serata, quindi, per parlare di quanto sarà presentato nell'affascinante cornice catalana.