Una situazione che non ci è nuova. Già lo scorso anno l'Apple TV di terza generazione aveva rivelato un'interessante sorpresa al suo interno: un processore single-core A5, ma con processo produttivo a 32 nanometri. Ciò non solo ha dato accesso ai potenziali benefici sul fronte energetico che accompagnano questo tipo di migliorie, ma anche permesso all'azienda di Cupertino di testare il cambiamento su un prodotto non di punta, accertandosi così che la transizione potesse essere fatta senza particolari problemi (e infatti l'A6/A6X è prodotto a 32 nm). A quanto pare, la situazione si sta replicando anche nel 2013, come riporta Macrumors.

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Nelle ultime settimane Apple ha introdotto in modo silenzioso una revisione hardware del prodotto, denominato AppleTV3,2 all'interno del firmware. Inizialmente si pensava già a un aggiornamento lato CPU, ma che includesse l'A5X, rumor smentito poco dopo dalla società stessa. E l'apertura del case da parte di Macrumors ha confermato ciò, si tratta ancora dell'A5 single-core. A far sospettare del nuovo cambiamento produttivo sono invece le dimensioni del SoC: ora è esattamente quadrato, 6 x 6 mm, contro la forma leggermente più grande e rettangolare della versione introdotta nel 2012, che si attesta a 8,19 x 8,68 mm.

Prove di 28 nanometri, quindi? Può essere. E se fosse così, ciò aggiungerebbe un altro indizio alla grande indiscrezione secondo la quale il divorzio con Samsung anche per i processori è sempre più dietro l'angolo. Tra i principali chipmaker non-Intel, infatti, TSMC appare come quella più pronta su questo processo produttivo, mentre i coreani stanno ancora lavorando nella loro fabbrica texana di Austin per adattarla allo scopo. Potrebbe dunque trattarsi del primo effettivo tentativo di collaborazione tra Apple e TSMC in modo da rodare la produzione di CPU a 28 nm e poi estendere il tutto anche ai dispositivi di punta, con nuove potenziali ripercussioni positive sul fronte consumi (che devono essere supportate da una batteria adeguata e dall'ottimizzazione software, naturalmente). Fin qui, però, parliamo sempre e solo di ipotesi: chissà che, invogliati dalle indagini fatte da Macrumors, i ragazzi di Anandtech non decidano di effettuare indagini più approfondite a riguardo esattamente com'è avvenuto lo scorso anno.