Devo dirlo: quando ho letto il primo tweet riguardante la cosa ho pensato a un classico "Ma che diamine...?" (ok, un po' meno elegante di così, ma la sostanza è quella). Solo leggendo il post è apparso tutto più chiaro e, per certi versi, ancor più sorprendente. Se qualcuno possiede l'adattatore da Lightning ad AV Digitale, meglio identificabile come Lightning-HDMI, sappia che non è un cavo comune: il titolo di questo articolo dice tutto. A fare la scoperta sono stati i ragazzi di Panic, ai più nota per i software Coda e Transmit (correzione effettuata, ndr) di cui abbiamo parlato spesso qui su SaggiaMente.

lightningavdigitale

La curiosità del team è nata quando l'adattatore ha deluso le loro aspettative nella resa Full HD. Innanzitutto, la risoluzione massima di uscita presentata è di 1600x900, il che implica la riproduzione di un'immagine in realtà upscalata a 1080p sul televisore. Inoltre, il risultato in output mostrava artefatti considerevoli, soprattutto nelle aree dove vi è del testo. Tutte cose che cozzavano con la natura di un semplice adattatore, il quale dovrebbe fornire il segnale così com'è, e che avevano curiose coincidenze con lo streaming AirPlay da iDevice ad Apple TV.

La domanda che si sono posti, quindi, è se per caso quell'adattatore non fosse in realtà un piccolo ricevitore AirPlay, che in output verso il televisore fornisce uno streaming riscalato. Aprendo l'involucro della parte principale, Panic ha trovato la sorpresa:

internolightningavdigitale

Non lascia molto spazio all'immaginazione: è presente un processore ARM, affiancato da 256 MB di RAM a cura di Hynix (si tratta di 2 Gbit, appunto equivalenti a 256 MByte). Non è dato sapere il quantitativo di memoria flash che ospita il firmware, ma sospettiamo sia relativamente basso. Ma, appurato che è presente un vero e proprio System-on-Chip, quale firmware utilizza per effettuare lo streaming AirPlay o simil-AirPlay? Le teorie più accreditate vanno su una versione appositamente compilata e ridimensionata di iOS, o ancor meglio del kernel Darwin, dotata solo dello stretto necessario affinché possa avvenire l'operazione. Boot in pochi secondi una volta collegato ed è pronto al lavoro. La sua necessità sarebbe dovuta sia all'attuale impossibilità di trasmettere un segnale 1080p puro attraverso i pochi pin di Lightning, sia alla necessità di rafforzare la protezione HDCP. Ciò mostra una soluzione alquanto ingegnosa da parte di Apple, che però ha comportato qualche necessaria perdita sul fronte qualità. E ciò spiega pure il perché l'adattatore non ha proprio un costo modesto.

Sarebbe bello vedere se qualcuno ancor più smaliziato riuscisse ad approfondire ulteriormente il discorso e magari trovare usi alternativi per questo mini-computer, ma ci appare difficile pensarlo come a una sorta di Raspberry PI non ufficiale da Cupertino. La speranza e la curiosità a riguardo, però, rimangono.