È incredibile il ritmo a cui Dropbox si sta espandendo. Da servizio puramente di cloud storage l'abbiamo visto acquisire piattaforme di condivisione immagini e streaming musicale. E mentre queste due campagne acquisti attendono di mostrare appieno i loro frutti, ecco che l'azienda si butta sulla posta elettronica. Pochi minuti fa è stato infatti annunciato l'acquisto dell'app Mailbox, lanciata solo alcune settimane fa da Orchestra, software house produttrice di una famosa app to-do per iOS.

mailboxapp

Il client email (anzi, GMail) solo per iPhone è stato oggetto di numerose recensioni, complessivamente molto positive; il maggior ostacolo è finora stato il sistema di accesso graduale, cosa con la quale anche noi ci siamo scontrati volendola provare. Probabilmente la domanda per l'app è stata oltre le possibilità di Orchestra, che non ha certo gli stessi mezzi tecnici e finanziari a disposizione di Dropbox, in grado di darle un futuro più sicuro. A riguardo il CEO Drew Houston ha già chiarito che, contrariamente al fato di un'altra famosa app ormai più morta che viva, qui ci sono tutte le intenzioni di mantenere il team originario al lavoro per migliorare il prodotto ed espanderne le potenzialità, coinvolgendo anche il servizio principale e le sue funzionalità per allegare documenti o altro alle email. Il primo atto della nuova proprietà consisterà intanto nell'accelerare l'accesso per gli utenti ancora in lista d'attesa, forse con lo scopo finale di togliere del tutto i tornelli virtuali finora posti e dare via libera a tutti.

Una notizia che ci fa piacere e che riaccende i riflettori sulle ambizioni di Dropbox. Come avevamo scritto a inizio gennaio, tutte le mosse appaiono inserite all'interno di un piano per competere ad armi pari o quasi col parco servizi di Google e Microsoft. Un ecosistema che si attiverà nella sua forma completa nel corso dei prossimi mesi, magari con ulteriori acquisizioni per renderlo sempre più ricco. Al momento, guardando a Mailbox, le evoluzioni più prossime che vediamo riguardano la compatibilità con i servizi concorrenti di GMail, a partire da iCloud e Outlook.com, una versione per iPad e poi quelle per Android e sistemi operativi desktop, sulla scia della neutralità di piattaforma raggiunta da Dropbox grazie al suo core business nel cloud. E chissà che magari non covi anche l'idea di crearsi un vero e proprio servizio di posta, con indirizzo @dropbox.com (a qualcuno piacerebbe?). Non è un bene mettere troppa fretta, però: il supporto multipiattaforma appare più prioritario. Nell'attesa, per ora facciamo i nostri migliori auguri per il nuovo percorso che stanno intraprendendo insieme Dropbox e Mailbox, verso un futuro sempre più connesso.