Tempi duri, per gli hard disk da 2,5" a 7200 rpm. Una volta uniche opzioni veloci per portatili e Mac mini, oggi in netta difficoltà grazie a soluzioni più performanti. E il trend, prima o poi, avrebbe presentato l'inevitabile conto. Seagate ha deciso di rallentare gradualmente la produzione dei modelli meccanici a 7200 rpm nel corso dell'anno, fino allo stop totale. La famiglia Momentus ha dunque i mesi contati.

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La decisione dell'azienda di Cupertino (curiosa coincidenza) riguarderà solo la gamma per i portatili, mentre quella desktop, dove l'hard disk tradizionale avrà maggior longevità, non verrà in alcun modo intaccata. Tra i prodotti che finiranno sotto la scure ci sarà anche il Momentus XT, il primo ibrido di Seagate che univa 500 GB meccanici a 8 su memoria flash, utilizzati come cache. Rimarranno solo gli entry-level da 5400 rpm e la nuova generazione di ibridi, che combina in una singola unità il disco rigido lento e veloci SSD con chip di ultima generazione, maggiormente capienti rispetto all'XT e perciò più adatti all'uso come cache/Fusion Drive "fai-da-te". Una soluzione ritenuta dalla società la più adeguata in termini di rapporto qualità/prezzo, sia lato utente che soprattutto lato OEM.

In un mondo sempre più verso gli SSD, la scelta di Seagate è sicuramente un ponte favorevole nel lungo processo di transizione, dal momento che consente di sfruttare i benefici delle unità a stato solido senza fare alcuna concessione in termini di spazio di archiviazione disponibile. Una strada che, almeno per ora, l'altra grande, Western Digital, non sembra voler imboccare, preferendo continuare a puntare su prodotti a 7200 rpm. Ma siamo convinti prima o poi arriverà il tempo anche per essa delle soluzioni ibride, in attesa dell'anno in cui finalmente SSD e flash saranno davvero pronti a sostituire in tutti gli ambiti i vecchi piatti magnetici.