Posa il fiaschetto, Jony Ive. Anche tu, Craig Federighi. Anzi no. Perché come si suol dire, nella botte piccola c'è il vino buono. E chissà che ciò valga anche quando il "vino" in questione è chiamato OS X. La 10.9, il cui rilascio potrebbe essere accodato dopo quello di iOS 7 per ragioni che vedono quest'ultimo più bisognoso di lavoro da parte degli ingegneri, sembra essere destinata a ridare considerazione ai cosiddetti power users dopo più di due anni di generosi prestiti dal sistema operativo mobile di Cupertino verso i Mac.

osx109cabernet

A riportare molti potenziali dettagli sulla prossima versione è 9 to 5 Mac. Il nome in codice non felino, "Cabernet", non va preso forzatamente come un abbandono della linea sinora seguita: trattasi con buone probabilità di un nome con cui viene identificata internamente la 10.9, diverso da quello che verrà dato per la fase pubblica. Non dovrebbe essere una release rivoluzionaria, bensì incrementale, sulla scia di quanto accaduto con Mountain Lion. Anche l'interfaccia grafica dovrebbe seguire questo andamento, con ritocchi mirati e non drastici, probabilmente volti a ridurre l'avanzata dello skeumorfismo, comunque piuttosto contenuta se confrontata con iOS, del lungo regno Forstall (la speranza è che ciò significhi, tra le varie cose, rivedere un calendario più simile a quello di Snow Leopard, o quantomeno una libera scelta nelle impostazioni sullo stile da utilizzare).

Tra le aree più interessate dai cambiamenti dovrebbero esservi Safari e il Finder. Per il primo, si parla di una nuova versione "alla Snow Leopard", concentrata più sul rifacimento delle fondamenta che sull'aspetto estetico. Ciò, secondo le indiscrezioni di 9 to 5 Mac, dovrebbe portare a maggiore efficienza e caricamenti più rapidi per i contenuti, a cui auspichiamo si aggiunga un approccio più vigoroso alla sicurezza del browser. Per il gestore di file, le modifiche dovrebbero essere molto più visibili, avvicinandolo alla potenza e flessibilità di alcuni strumenti di terze parti come Pathfinder, Total Finder e Forklift. Tra tutte, le funzionalità più prominenti risulterebbero la possibilità di assegnare tag specifici e un'interfaccia a tab. Notizie importanti anche per gli utenti con più monitor: la 10.9 dovrebbe rendere finalmente più funzionali le app a tutto schermo per queste configurazioni, consentendo di assegnare un display a ciascuna di esse (possibilità già in passato al centro di discussioni e al momento in parte ottenibile solo con un trucco).

Tutte novità puramente per OS X? Nessuna influenza di iOS? Non proprio: ai rumors già riportati in passato su Siri e Mappe, 9 to 5 Mac ne aggiunge uno riguardo il multitasking. Per la 10.9, infatti, Apple starebbe testando uno switcher simile a quello presente su Melafonini e iPad, già oggi riproducibile su Mountain Lion tramite TaskBoard. Un'idea che rischia di togliere la tranquillità proprio dei power user obiettivo di questo rilascio. Ma la strada della convergenza tra i due sistemi è già stata tracciata da tempo, perciò sapere di queste prove interne non stupisce più di troppo. Il 10 giugno tutto ci sarà molto più chiaro, e da qui ad allora altre soffiate più o meno veritiere scorreranno sotto il ponte. L'importante, qualunque sia la strada che intraprenderanno a One Infinite Loop, è che questo "Cabernet" risulti poi buono alle nostre papille gustative.