Il WWDC 2012 è stato sicuramente molto importante non solo per iOS e OS X, ma anche per gli utenti di MacBook. In quell'occasione fecero infatti il debutto i nuovi Air e soprattutto il Pro Retina da 15". E per il prossimo 10 giugno? A quanto sembra, il menu prevederà ancora portatili. A dirlo è l'ormai noto analista Ming Chi-Kuo.

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Il palco del Moscone West di San Francisco rappresenterebbe per il secondo anno di fila la cornice ideale per il lancio dei nuovi modelli. E in effetti è un'ipotesi non solo plausibile, ma anche perfettamente compatibile con le tempistiche di arrivo di Haswell, serie la cui inaugurazione è prevista il 4 giugno al Computex di Taiwan. Considerato come nVidia sia già pronta con le GeForce serie 700M (AMD non pare essere in grado di rientrare in gioco per la prossima generazione di MacBook, dato che le Radeon HD 8xxxM stanno tardando), la produzione di serie potrebbe già iniziare nel corso del prossimo mese in modo da avere i primi lotti già disponibili alla vendita dopo il keynote.

Solo MacBook Pro Retina o anche quelli "normali"? Kuo è propenso per una permanenza di entrambe le serie ancora per un anno. Tra le motivazioni principali vi sarebbe la popolarità: il MacBook Pro 13" base rimane tutt'oggi il prodotto più apprezzato della linea, e in particolare per i Paesi emergenti la necessità di una unità ottica, in contesti dove Internet ancora non ha fatto sufficiente presa, rimane forte. Anzi, i non-Retina potrebbero arrivare prima delle loro varianti a più alta definizione, a causa di problemi nelle forniture dei display. Qui è un punto su cui nutriamo qualche dubbio, ma vista la credibilità guadagnatasi da Kuo lo scorso anno preferiamo rimanere a osservare la situazione.

Niente Retina per il MacBook Air, invece, che rimarrà più o meno con gli stessi pannelli dell'attuale generazione. Nel suo caso, oltre alla situazione produttiva, risultano fattori determinanti anche i costi e lo spessore di questi display, che si mal concilierebbero con le caratteristiche tecnico/commerciali di quello che ormai è diventato il vero e proprio sostituto del "bianchino" nella gamma Apple. Se non altro, il passaggio ad Haswell garantirà loro autonomie superiori a quelle odierne, grazie ai miglioramenti introdotti da Intel pari passo coi consueti benefici prestazionali della nuova generazione di processori. E per un ultraportatile, questo non è di certo un dettaglio da poco. Eventuali sorprese hardware e software lasciamo che sia Cook a svelarcele, tra meno di due mesi.