Oggi Panasonic ha presentato un tris di interessanti prodotti: Panasonic G6, un remake del 14-140 ed una nuova compatta prosumer. La Panasonic DMC-LF1, questo il nome, è basata su un sensore 1/1,7" capace di catturare immagini da 12,1 megapixel e video in FullHD. Ha un'obiettivo zoom 7,1x, equivalente ad un 28-200mm f/2.0-5.9. È dotata di NFC e di Wi-Fi per la massima connettività e a differenza di altri prodotti analoghi dispone di un mirino elettronico integrato. La disponibilità prevista è per giugno con un prezzo orientativo di 499€ (forse anche meno) e due colorazioni: bianco e nero.

lf1

Il prodotto più atteso è però la nuova mirrorless Micro Quattro Terzi serie G: Panasonic G6. I miglioramenti rispetto la G5 sono davvero tanti e toccano tutti gli aspetti negativi che avevo evidenziato nella mia precedente recensione di dicembre 2012. Quando uscì la G2 questa era a tutti gli effetti una versione leggermente "depotenziata" dell'ottima top di gamma GH2, con spiccata vocazione per il video. La G3 ha segnato un cambio di passo con la ricerca di un corpo decisamente più piccolo e con meno funzioni evolute, andando a posizionarsi in una diversa fascia di mercato. Grazie ai nuovi modelli più compatti della serie GF, nonché l'ottima GX1, Panasonic ha riempito l'area entry-level ed ripreso la strada di crescita per la serie G, presentando una G5 migliorata per ergonomia e funzioni. Il processo di ri-evoluzione si completa solo oggi con la G6, la quale recupera gran parte del gap tecnologico rispetto la serie GH, sia per l'estetica che per le qualità ed il video. L'ingombro complessivo non è cresciuto poi molto rispetto quello della precedente G5, ma lo spazio è sfruttato al meglio come si può vedere in questa comparativa proposta da DPreview.

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Le similitudine estetiche con la GH3 sono molte ma la voglia di crescita non si limita solo all'estetica. All'interno troviamo il sensore Live MOS "multi-aspect" da 16MP che equipaggiava la precedente top di gamma GH2, accompagnato da una nuova elettronica per migliorare la resa ad alti ISO, mente la raffica è da 7fps. La sensibilità va da 160 a 12.800 ISO (espandibile fino a 25.600) ed allo schermo  touch screen articolato da 3"  si associa un mirino elettronico OLED da 1.44 milioni di punti con sensore di prossimità. Sembrerebbe la stessa unità della G5 ma Panasonic ha precisato nel comunicato stampa che è tre volte più "reattivo" di quello.

La Panasonic G6, che sarà disponibile anche nella variante con top grigio, recupera al 100% tutti gli aspetti negativi da me evidenziati nella G5:

  • il sistema autofocus passa da 144 a 1.728 aree e guadagna ben 3 stop di sensibilità con bassa luce
  • si possono controllare e modificare i parametri di registrazione video completamente in manuale
  • dispone di un ingresso per microfono esterno in standard 3,5mm (oltre all'uscita video)

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Per quanto riguarda i codec non è disponibile l'opzione ALL-I ad alto bitrate della sorella maggiore GH3, ma si difende comunque bene con una grande quantità di opzioni 1080p fino a 28Mbps a 60p/50p, compresa una modalità cinematic 24p a 20Mbps. La G6 potrebbe addirittura essere un secondo corpo economico per i video makers che lavorano con GH2/GH3 e possiedono un vasto parco ottiche Micro Quattro Terzi da poter sfruttare. In realtà questa possiede una funzione in più anche rispetto la GH3, ovvero l'assistenza alla messa a fuoco, altrimenti nota come focus peaking. Si tratta di un sistema molto utile, in modo particolare per il video, e che era stato promesso ma poi non inserito nella GH3 (maggiori informazioni). In attesa di un possibile (ma non certo) aggiornamento firmware, la G6 è l'unica Panasonic con questa funzione.

Si evolve anche il comparto software, dove compare il "Clear Retouch" per modificare le fotografie usando le dita come pennelli, ma l'altra importante novità è il Wi-Fi integrato, anche in questo caso dotato di NFC per una rapida connessione con altri dispositivi che utilizzano la medesima tecnologia. La disponibilità è prevista per fine giugno con un prezzo orientativo di 749€ per il kit con il nuovo obiettivo 14-42, migliorato in ogni aspetto.

14-140

Continuando a parlare di obiettivi approdiamo sull'ultima novità di oggi: H-FS14140. Il nuovo super-zoom, equivalente ad un 28-280mm su Micro Quattro Terzi, cambia radicalmente e in modo davvero sensazionale. Rispetto al vecchio obiettivo (sulla sinistra) questo è più corto di 1 cm, molto più leggero (da 460gr a 265gr) ed il diametro si riduce uniformemente: ora si usano i filtri da 58mm come nel 12-35 f/2.8 e nel 35-100 f/2.8. La costruzione interna è ora basata su 14 elementi (non più 17) con tre lenti asferiche e due lenti ED. La luminosità passa da f/4.0-5.8 a f/3.5-5.6 e la distanza minima di messa a fuoco è ridotta a 30 cm (per le focali fino a 42mm). Il sistema di stabilizzazione raddoppia la sua efficacia, migliora anche la costruzione esterna ed il prezzo si riduce a 699€, notevolmente inferiore rispetto quello che aveva l'obiettivo precedente al momento del lancio. Tutte ottime novità.