Da qualche tempo sempre più oggetto di rumors, Twitter ha finalmente deciso di scoprire le sue carte. E dopo Vine per la condivisione di brevi video, ora l'azienda dell'ormai iconico uccellino azzurro si butta sulla musica con un'applicazione dedicata, per ora esclusiva delle principali nazioni anglofone (USA, Canada, UK, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda) e degli iPhone.

twittermusic

Il funzionamento dell'applicazione è interamente focalizzato sull'accesso rapido ai brani sia degli artisti più in voga che di quelli emergenti. Tramite le funzionalità di ricerca interna è possibile raggiungere l'account del proprio cantante o gruppo preferito in modo da tenersi aggiornati su sue iniziative, concerti e release. #music in sé stessa non fornisce anche le canzoni: per esse si appoggia a iTunes (solo le anteprime da 90 secondi; viene visualizzato un pulsante per l'eventuale acquisto), Spotify e Rdio. Collegando il proprio account associato a uno dei servizi è possibile usufruire dello streaming direttamente all'interno dell'app. Non manca, naturalmente, la possibilità di notificare ai propri contatti attraverso un tweet il brano in riproduzione.

Il servizio, come abbiamo già detto, non è attualmente disponibile in Italia né tantomeno per gli utenti Android e Windows Phone. Almeno per questi ultimi, così come per coloro che accedono a Twitter da computer, il servizio è disponibile anche da web, il quale sembra avere meno restrizioni geografiche ma al contempo nelle nostre prove su Chrome ha dimostrato problemi di funzionamento, molto probabilmente dovuti solo alla parte iniziale; l'unica sezione in cui abbiamo riscontrato operatività più o meno piena è quella #NowPlaying che ci mostra ciò che ascoltano o hanno ascoltato i nostri contatti. A questo punto viene da chiedersi quale possa essere il prossimo obiettivo di Twitter, il servizio futuro che andrà ad aggiungersi alla piattaforma. Non vogliamo fare voli pindarici a riguardo: ci auguriamo solo che la forma originaria del social network da 140 caratteri non si snaturi troppo nel corso del tempo.