A ormai un mese dalla presentazione ufficiale con la lineup completa, iniziano a svelarsi alcuni tra i dettagli più succosi di Haswell. Riguardano la GPU, un'area in cui Intel ha profuso molti sforzi nell'ottica di smarcare sempre più le sue HD Graphics dall'infelice nomea creatasi ai tempi delle GMA. Molto promettente, ma un po' confusionario: così potremmo definire per sommi capi ciò che ci aspetta a livello grafico nella quarta generazione dei processori Core.

gpuhaswell

L'azienda di Santa Clara, come si può vedere dalla slide, non ha lesinato su nulla per migliorare il suo prodotto. Prestazioni migliorate nei giochi, nella codifica e decodifica di MPEG e JPEG anche tramite la tecnologia Quick Sync, introdotta con Sandy Bridge. La più importante novità, però, consiste nell'adozione su determinate configurazioni della memoria eDRAM direttamente all'interno del package che contiene CPU e GPU, dando a quest'ultima una cache dedicata da 128 MB dall'accesso più veloce rispetto alla memoria di sistema e soprattutto consentendo di ridurre l'impatto proprio su quest'ultima, che può essere meglio dedicata ad altri scopi e non solo a quello grafico. Non manca il supporto alle risoluzioni fino a 4K, così come DirectX 11.1, OpenGL 4.x e OpenCL 1.2. Inoltre, con questa generazione viene introdotta la versione 1.2 di Display Port, con un raddoppio di banda rispetto all'attuale.

Fin qui il discorso è abbastanza lineare. Dove diventa più intricato è quando entrano in gioco le diverse famiglie che Intel ha previsto di integrare in Haswell:

gpuhaswellfamiglia

Innanzitutto, è nelle denominazioni che troviamo la prima grande variante rispetto alle configurazioni di Sandy e Ivy Bridge. Per dimostrare ulteriormente le serie intenzioni a riguardo, il commercialmente meno brillante brand HD Graphics si assetta nella fascia media/bassa dell'offerta e in quella più alta lascia il posto a Iris, che ha come obiettivo quello di creare un marchio riconoscibile tanto quanto quello delle dirette rivali Radeon e GeForce. Anche internamente sono state usate delle distinzioni, con i "livelli" GT1, GT2, GT3 e GT3e, a seconda delle caratteristiche incluse. Iris Pro 5200 e Iris 5100 sono le top di gamma, con 40 unità di esecuzione interne e differenziate tra loro dalla presenza della succitata eDRAM nella Pro. A loro volta, Iris 5100 e HD Graphics 5000 condividono le stesse unità di esecuzione, ma operano a frequenze diverse, più alte per la prima. Le GT2, con le HD Graphics 4600/4400/4200, dimezzano le EU da 40 a 20 e vanno a scalare ulteriormente all'interno del trio in termini di prestazioni. Infine, al livello più basso troviamo le GT1 HD Graphics, con sole 6 EU e destinate con molta probabilità alla fascia più bassa del mercato costituita da Celeron e Pentium (non è da escludere che in futuro anche l'Atom possa rientrarvi; nel frattempo, la prossima generazione dovrebbe raggiungere le capacità grafiche di Ivy Bridge).

Per ciò che riguarda la loro collocazione nei processori, ci si basa perlopiù sul TDP (Thermal Design Power): su quelli a più alti consumi, quad-core in particolare, saranno adottate sia la 5200 che la 5100, mentre la prima sarà totalmente preclusa al settore da 28 W destinato a una categoria di Ultrabook "ponte" verso le configurazioni spinte. Niente brand Iris per il basso voltaggio, che deve accontentarsi delle HD Graphics 5000 e 4x00, anche a seconda del posizionamento economico delle singole CPU.

Il vantaggio prestazionale dichiarato da Intel è indubbiamente degno di nota, se al di là dei benchmark sintetici il tutto sarà provato anche dai risultati sul campo, in particolare coi videogiochi. Sia la HD Graphics 5000 che le due Iris potranno risultare sino a due volte più performanti della generazione di Ivy Bridge, la quale già aveva dimostrato discreti progressi:

gpuhaswellprestazioni

L'obiettivo dichiarato degli ingegneri di Santa Clara dovrebbe essere la GeForce GT 650M degli attuali MacBook Pro Retina e non da 15". Benché dovrà confrontarsi soprattutto con la prossima serie 700M, un traguardo come quello prospettato sarebbe già ragguardevole, dato che avvicinerebbe ulteriormente Intel alle concorrenti discrete perlomeno di fascia media.

Parlato di prestazioni, iniziamo a dare uno scorcio in ottica Mac. Scartiamo abbastanza a priori gli iMac, ormai da diversi anni dotati in tutta la gamma di GPU dedicate; anche se Apple pensasse di creare un nuovo modello low-end, inoltre, non è affatto scontato possa godere di Iris Pro 5200. Il tutto dipenderà da quanto sarà svelato al Computex. Ancor di più ciò vale per i MacBook Pro, in particolare quelli da 13". In questi modelli la presenza della versione con eDRAM sarebbe un bel salto di qualità rispetto al passato, ma il posizionamento sui TDP più alti non fa ben sperare di vederla sui dual-core, dando già quasi per buona l'impossibilità che venga montata sui Core i5. Le speranze, qui, sono riposte soprattutto nell'i7. La Iris 5100, decisamente più probabile, non sarà da disprezzare. Sui 15", che proseguiranno sulla grafica discreta, l'opzione massima potrebbe essere fattibile, considerato come sarà posta principalmente proprio sui quad-core, ma considerato appunto come in questa parte della gamma il chip Intel risulti più di "riposo", lasciando i compiti più gravosi a nVidia, non saremmo stupiti se Apple preferisse spuntare qualche MHz in più nella CPU e limitarsi alla 5100 anche in questo caso.

Chi invece non avrebbe questi problemi sarebbe il Mac mini, il quale sembrerebbe proprio il candidato ideale per la Pro 5200. Nella versione più spinta farebbe in parte dimenticare il prematuro abbandono della GPU separata AMD Radeon, adottata per una sola generazione. Al prossimo refresh, quindi, il comparto grafico potrebbe differenziare nuovamente il piccolo desktop di Cupertino dai cugini portatili con cui condivide buona parte dell'hardware. Niente da fare per i MacBook Air: il loro riferimento sono i 15 W di TDP della HD Graphics 5000, salvo grandi sorprese che portino in gioco pure i modelli da 28 e quindi la Iris 5100. Comunque andasse, si tratterebbe di un miglioramento rispetto ai prodotti attuali, semplicemente farebbe gridare meno al miracolo. Il 4 giugno è probabile che Intel ci aiuti a dipanare un po' questa matassa, permettendo di capire meglio le combinazioni più probabili per i Mac della generazione 2013. L'argomento Haswell continua nelle prossime puntate.