Siamo ormai giunti all’undicesimo appuntamento di ind[iOS]gaming, la rubrica in cui vi segnaliamo tre validi titoli sviluppati da case indipendenti. Nel caso vi siate persi le altre puntate le potete trovare qui. Andiamo dunque a vedere i tre giochi selezionati per questa settimana.

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Dots (Gratis, iPhone Only)

Dots, il cui nome completo è “Dots, A Game About Connecting”, è un gradevolissimo puzzle game, ideale per qualsiasi momento libero. Sviluppato e rilasciato gratuitamente da Betaworks, Dots unisce un gameplay classico ad una veste grafica eccezionalmente pulita, caratteristiche che vi indurranno in una spirale di dipendenza da “unione di puntini”. Il comparto di animazioni è anch’esso eccellente, tanto fluido da migliorare ulteriormente la già ottima esperienza di gioco. Come già detto il titolo non verte su dinamiche di gioco particolarmente complicate: l’obiettivo è quello di totalizzare il maggior numero di punti unendo i pallini dello stesso colore che via via si rigenereranno nella schermata di gioco; quando uniremo in un quadrato continuo i puntini “elimineremo” tutti gli altri dello stesso colore, realizzando una combo. Un sistema di punteggio basato sull’accumulazione di “Dots”, la moneta interna al gioco, ci permetterà di acquistare power-up per migliorare le nostre prestazioni durante le partite. Un giochino semplice e accattivante, sicuramente da provare considerando anche il fatto che è del tutto gratuito.

Impossible Road (1,79€ Universale)

Non è propriamente corretto chiamarla “Road” (Strada): il tracciato che ci troveremo a percorrere in Impossible Road assomiglia piuttosto ad un futuristico ed astratto nastro blu, che si sviluppa tortuosamente in verticale in un ambiente totalmente bianco, quasi metafisico. Ogni due secondi una scarica elettrica illumina il percorso, donandogli una particolarissima iridescenza azzura. L’obiettivo è, come il qualsiasi titolo che si rispetti, totalizzare il maggior punteggio possibile: per farlo dovremo percorre con la nostra sfera il tracciato, passando per i checkpoint posti a distanze fisse lungo tutto il percorso. La difficoltà è estrema, sicuramente uno dei titoli più frustranti e complessi dell’anno, insieme al già citato SuperHexagon. Uscire dal percorso non comporta automaticamente la sconfitta: questa sopraggiunge nel momento in cui staremo troppo tempo senza toccare il tracciato (a voler dire che potremo cadere e rimbalzare ogni tanto dal percorso). Il prezzo forse un po’ eccessivo, personalmente l’avrei pagato la metà, anche se per la difficoltà e l’idea sono stato soddisfatto, in fin dei conti, del mio acquisto. Da provare.

Frozen Synapse (5,99€ iPad Only)

Frozen Synapse (sviluppato da Mode 7) non è un’esclusiva iPad, nasce infatti come gioco per PC, perfettamente adattato al grande (o piccolo, se siete possessori di iPad Mini) touchscreen del tablet di cupertino. Si tratta di uno strategico a turni dalla grafica particolarissima, dalle variabili infinite e dall’eccellente gameplay. Nulla è lasciato al caso nella mappa di gioco, come nulla dovrà essere lasciato al caso quando ci troveremo a giocare. Molti l’hanno paragonato al gioco degli scacchi, e nessun paragone potrebbe essere azzeccato: questa similitudine è vera per i tempi di gioco, per la curva di apprendimento (è molto difficile diventare davvero bravi) e per l’attenzione che sarà necessario dedicare ad ogni “pezzo” che ci troveremo a controllare. Noi dovremo controllare i movimenti di un gruppo di soldati immersi in una stretta atmosfera futuristico-minimale, a strettissimo contatto con i nostri avversari. Non ci possono essere parole per descrivere Frozen Synapse, se non che il prezzo, piuttosto alto, vale ben poco rispetto a quanto ha da offrire il titolo in termini di longevità, divertimento e grado di difficoltà; si posiziona sicuramente nella Top 10 dei giochi di tattica a sfondo militaresco di tutti i tempi, in grado di regalare moltissime ore di gioco a chiunque deciderà di dagli fiduca (cosa che, mi sento di dire, consiglio di fare a chiuque stesse leggendo questo articolo).