Chiamare, mandare messaggi e navigare all'estero alle stesse tariffe di casa? Non è un messaggio promozionale, ma quello che davvero accadrà a luglio 2014. L'Unione Europea ha infatti sancito il taglio definitivo dei costi di roaming tra i Paesi membri a partire da tale data.

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In questo modo, ad esempio, l'utilizzo delle reti di Orange e/o SFR in Francia avverrà ai costi previsti dal nostro piano tariffario italiano. Allo stesso modo, come esempio contrario, un francese in vacanza in Italia potrà utilizzare il suo piano anche da noi. Lo stesso sarà parimenti valido dove non è presente l'Euro: la disposizione sarà applicata ovunque all'interno dell'Unione. Un passo importante, che si inserisce all'interno di una comunicazione sempre più globalizzata e chiude il cerchio iniziato dalla cosiddetta Eurotariffa, la quale ha progressivamente abbassato negli anni i costi di roaming. Da notare anche gli esperimenti di alcuni operatori che nel loro piccolo hanno già adottato metodi di tariffazione simili; è il caso di 3, con la sua promozione "All'estero come a casa" che riporta quasi fedelmente (vi è uno scatto alla risposta iniziale) il proprio piano italiano nei Paesi in cui è presente l'operatore. Non è ben chiaro per ora se e in che modo i piani a pacchetto saranno considerati in tale contesto: se non prevedono espressamente minuti/SMS/MB per l'estero, è ipotizzabile che ci si dovrà accontentare di utilizzare la tariffa base della SIM, non usufruendo così delle soglie previste dal pacchetto. Mancando un anno, però, ci sarà tempo per chiarire anche questi aspetti.

Da Bruxelles si stima che la perdita iniziale per i carrier si attesterà sul 2%, per poi recuperare nel medio-lungo termine grazie al maggiore uso delle reti dati e, purtroppo, a qualche incremento delle future tariffe in particolare. Inoltre, se accadrà come per l'Eurotariff, è possibile che anche Paesi extra-UE come Svizzera e Norvegia decidano di adottare la nuova politica tariffaria, con ulteriori benefici per i viaggiatori frequenti. Il tutto nella speranza della Commissione Europea di consolidare maggiormente il mercato della telefonia, ad oggi frammentato tra molti operatori attivi a livello di singola nazione e pochi con una possente presenza internazionale al di fuori di Vodafone. Tuttavia questo è uno scenario più futuristico, che dipenderà anche dai prossimi avvenimenti economici e politici all'interno dell'area e su cui non ci soffermiamo poiché si va oltre il nostro ambito. Al momento, accogliamo con soddisfazione questa interessante e positiva novità, dandole appuntamento all'estate 2014 (e non è da escludere che qualche operatore possa muoversi anche prima).