iWork, salvo occasionali aggiornamenti per la versione iOS, sembrava essere diventata una suite di fatto statica, priva di grandi novità. Tutto cambia col WWDC 2013: riacquista nuova vita e soprattutto una veste cloud.

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Basterà aprire il pannello web di iCloud da Safari 6, Chrome 27 o Internet Explorer 9 (queste le versioni minime dei browser supportati) per avere accesso da qualsiasi computer o tablet alle applicazioni di iWork, riviste per ottimizzarne l'uso online e con funzionalità simili alle versioni per iOS. I documenti creati da Pages, Numbers e Keynote possono essere salvati nei loro formati proprietari, esportati in PDF o con compatibilità per Office; a seconda delle necessità dell'utente, rimangono disponibili su iCloud, scaricati in locale o inviati via email. Una risposta a tutto tondo alle controparti di Google e Microsoft, finora le soluzioni più affidabili per chi cercasse una suite da ufficio via web. Il supporto del browser di Mountain View garantisce l'uso non solo su Mac e PC Windows, ma potenzialmente anche su Chrome OS e Android dal momento che la pagina ufficiale di presentazione non fa distinzioni riguardo i sistemi operativi.

iWork per Cloud è attualmente disponibile in una Beta privata per sviluppatori, con un test pubblico più in là nell'anno. Prima del rilascio finale saranno introdotte funzionalità per ora assenti, tra cui inclusione di link nei documenti, cronologia delle modifiche effettuate, tabelle in Pages e Keynote, stampa e altro ancora. Anche il supporto per altri browser viene menzionato tra i miglioramenti in programma, perciò gli utenti di Firefox e Opera possono ancora ben sperare. Nulla di definito per ciò che riguarda i prezzi: si spera che, come le principali suite concorrenti, venga resa a disposizione quantomeno una versione gratuita. Infine, seppur citate molto brevemente, sono previste nuove versioni di iWork per Mac e iDevices, pure in questo caso nella seconda parte dell'anno.