Non solo software, ma anche hardware, al WWDC 2013. Graditi rinnovamenti e una piacevole sorpresa, che per diversi mesi susciterà curiosità. Ma andiamo con ordine e iniziamo dai MacBook Air, i primi ad aver ricevuto spazio sul palcoscenico. Nessun ritocco esteriore, il lavoro è stato tutto fatto all'interno.

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La parola d'ordine, naturalmente, è Haswell. Gli Air 2013 incorporano in tutte le versioni un Core i5 dual core da 1,3 GHz con GPU HD Graphics 5000, con consistente miglioramento di prestazioni nonostante la diminuzione della frequenza operativa, grazie ai miglioramenti della nuova generazione Intel. Anche la memoria flash, ora con 128 GB di base, è dichiarata da Apple fino al 45% più veloce della precedente. Ottimi, se sapranno confermarsi sul campo, i dati relativi alla batteria: 9 ore per i modelli da 11" e ben 12 per i 13". Niente FaceTime Full HD, rimane la 720p della versione con Ivy Bridge, ma viene introdotto il doppio microfono come previsto nei rumors; comuni su tutta la gamma, inoltre, 4 GB di memoria RAM, USB 3.0, Thunderbolt e Wi-Fi 802.11ac.

I prezzi dei nuovi MacBook Air, disponibili già da oggi, sono i seguenti:

  • Air 11" base: 128 GB di memoria flash, 1.029 €
  • Air 11" avanzato: 256 GB di memoria flash, 1.229 €
  • Air 13" base: 128 GB di memoria flash, 1.129 €
  • Air 13" avanzato: 256 GB di memoria flash, 1.329 €

Disponibili tra le opzioni un processore Core i7 da 1,7 GHz, 8 GB di RAM e 512 di memoria flash.

Assieme agli Air, Apple ha dato però un assaggio dei prossimi Mac Pro, introdotti con un colorito "Non sappiamo più innovare, sto c...". Un arrotondato e compatto blocco nero, che a vederlo sembra quasi un oggetto alieno (o di Alienware, se ci si vuole scherzare su):

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Nuovi processori Xeon E5 con configurazioni fino a 12 core (doppio processore a 6 core), doppia scheda grafica AMD con HDMI 1.4 e supporto alla risoluzione 4K, 6 porte Thunderbolt di seconda generazione con velocità fino a 20 Gbps, 4 USB 3.0, 2 Gigabit Ethernet affiancate da Wi-Fi 802.11ac e Bluetooth 4.0. Tolto il lettore ottico, lo storage sarà demandato a memorie flash in linea col trend di tutti i Mac ad abbandonare gradualmente le unità meccaniche. Tutte le porte sono collocate sul retro, e per facilitarne l'identificazione un sistema automatico di illuminazione permetterà di distinguerle l'una dall'altra. Il Mac Pro 2013 sarà inoltre il primo fabbricato interamente negli USA, adempiendo alla promessa fatta da Cook negli scorsi mesi. Ci vorrà però ancora tempo per sapere disponibilità e prezzi; inoltre, Apple intende rilasciare più o meno in contemporanea una nuova versione di Final Cut Pro, non presentata sul palco e di cui non è dato sapere se si tratti di un altro aggiornamento all'esistente o un rilascio separato vero e proprio con conseguente upgrade a pagamento.

Si conclude con la rinnovata serie AirPort, che ora racchiude nel suo brand Extreme e Time Capsule (la seconda finora era rimasta sostanzialmente separata).

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Nuovo design a parallelepipedo, Wi-Fi 802.11ac con beamforming, che in presenza di un dispositivo compatibile con lo standard, come i MacBook Air 2013, reindirizza il segnale verso esso per massimizzare le prestazioni di rete; la banda teorica dell'802.11ac arriva fino a 1,3 Gbps. Il resto delle caratteristiche per le quali le AirPort si sono fatte conoscere nel corso degli anni rimane invariato. Il prezzo è di 199 €; con 299 si può invece acquistare l'AirPort Time Capsule da 2 TB, identica per caratteristiche alla Extreme ad eccezione dell'hard disk integrato. Per chi ha bisogno di più spazio, nella stessa pagina di acquisto è possibile scegliere la versione da 3 TB a 399 €. Tutti i modelli sono disponibili da oggi.