Sea Lion? No, per fortuna no. Mavericks. E non si tratta di felini, nessun animale coinvolto, anzi: si tratta di un luogo per surfisti, in accordo al cartellone che mostrava una grande onda. In effetti, una buona ondata di funzionalità è stata annunciata.

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Dieci sono le novità annunciate con maggiore enfasi. Il Finder è stato sottoposto a ritocchi corposi, con l'introduzione delle schede multiple e l'uso di tag per identificare e rintracciare più facilmente i file. Nello specifico caso di Mavericks, i tag sono delle cartelle virtuali in cui trascinare i dati più pertinenti alla categoria creata. Un altro aspetto su cui si è lavorato molto è relativo ai display multipli. Con Mavericks sarà possibile utilizzare singole app fullscreen su più monitor, includendo anche la Apple TV grazie ad AirPlay. Mission Control è stato ottimizzato per facilitare lo spostamento di app tra un display e l'altro.

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Sul piano tecnico, tra le migliorie principali si segnala Timer Coalescing, che si occupa in automatico di dare priorità ai processi attivi mettendo in stato di idle quelli relativi ad applicazioni non in uso. I consumi di risorse in questa modalità possono arrivare fino al 70% a seconda dei casi. Timer Coalescing può operare in congiunzione con App Nap, che interviene quando l'istanza di un'app viene sovrapposta a un'altra sullo schermo: in tal caso, App Nap riduce i consumi di quella inattiva riducendo l'uso della CPU. Compressed Memory ottimizza il consumo di memoria comprimendo quella inattiva e liberandone altra per i processi che ne richiedono. Introdotto inoltre il supporto a OpenGL 4, insieme ad altre funzionalità minori.

Safari è un'altra applicazione che ha beneficiato di miglioramenti. Oltre a un motore JavaScript rivisto con prestazioni fino a 3,8 volte superiori a Chrome con minor consumo di risorse, presenta una pagina Top Sites rifatta e una sidebar con accesso rapido a Preferiti, Elenco Lettura e link condivisi sui social network dai nostri contatti. Safari 7 è inoltre tra i principali fruitori di iCloud Keychain, che si occupa di conservare e sincronizzare tra più dispositivi dati come password, carte di credito e accessi Wi-Fi automatizzando queste operazioni per l'utente. Il software è in grado inoltre di suggerire una password sicura e salvarla per quel servizio; tutti i dati vengono salvati con crittografia AES-256.

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Anche le Notifiche sono state oggetto di cambiamenti in Mavericks. Ora è infatti possibile rispondere rapidamente senza la necessità di aprire l'applicazione necessaria, come ad esempio per un messaggio di posta elettronica. Le notifiche ricevute durante la fase di standby del Mac vengono poi riproposte nella schermata di sblocco. Mostrata rapidamente nella presentazione è la capacità del Mac App Store di aggiornare in automatico le applicazioni.

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Infine, si segnala l'ingresso di Mappe e iBooks all'interno del corredo di applicazioni del sistema operativo desktop. La prima offre tutte le funzionalità previste dalla versione per iOS, aggiungendo la possibilità di pianificare itinerari da sincronizzare con l'iPhone prima di iniziare il viaggio. Grazie all'SDK, gli sviluppatori potranno far interagire le loro apps con Mappe. Anche per iBooks, quanto già visto su iOS è presente nella nuova versione per OS X, incluso l'iBookstore. Il tutto in un contesto privo di skeumorfismo, come dimostrato anche dall'app Calendario tornata finalmente al grigio pre-Lion.

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Mavericks è disponibile da subito per gli sviluppatori iscritti al Mac Developer Program e sarà rilasciato in forma definitiva per tutti nel corso dell'autunno, con prezzi e computer compatibili ancora da scoprire.