Dopo la top di gamma GH3 ed una Lumix G6 che riprende i fasti della GH2, grazie al suo sensore, Panasonic è all'opera su nuovi corpi MFT (Micro Four Thirds). Il rumor più consistente riguarda la presentazione di un'erede per la GX1, serie nata per soddisfare le esigenze in mobilità degli amatori evoluti, ereditando molte qualità della vecchia L1. La piccola GX1 ha un solido corpo in metallo ed è arrivata sul mercato con un prezzo di lancio piuttosto alto per poi assestarsi, negli ultimi mesi, su cifre molto più abbordabili.

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Il futuro modello potrebbe saltare a più pari l'attuale sequenza numerica per chiamarsi, secondo le ultime indiscrezioni, Lumix GX7. L'attesa non sarà lunga, perché pare ormai certa la presentazione il prossimo mese, ed un design brevettato apparso su 43rumors ne potrebbe anticipare l'aspetto:

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La più importante novità evidente sarebbe la presenza di un mirino elettronico integrato, attualmente solo in opzione con la GX1, nonché il decentramento dell'innesto per favorire una più generosa impugnatura. Vista la classe di appartenenza è facile prevedere che vi sia il corpo in lega di magnesio ed il design a strati orizzontali sottolineerà maggiormente la sua tendenza vintage. Il nuovo sensore, appositamente sviluppato, dovrebbe avere 18MP e pare possa essere dotato di stabilizzazione. Questa sarebbe una mossa decisamente strana per Panasonic, che ha sempre preferito gli obiettivi con mega O.I.S. ed appare relativamente poco credibile, tuttavia questo corpo legherebbe molto con le ottiche fisse, le quali sono quasi tutte senza stabilizzazione. Caratteristica molto interessante dovrebbe essere la presenza di un mirino orientabile, il quale potrà ruotare di 90° verso l'alto. Questa strana chimera unisce molte caratteristiche di rilievo, primizie per il mondo MFT ma anche per quello delle fotocamere in generale, eppure le fonti di 43rumors sembrano essere davvero fondate.