Se c'era una cosa su cui Samsung avrebbe gradito non prendere spunto da Apple, è probabilmente quella di cui parliamo nell'articolo. Il problema maggiore per l'azienda coreana è che questa cosa non è stata affatto voluta. Nel trimestre col più alto numero di utili della sua storia, è comunque riuscita a deludere gli analisti finanziari, esattamente come nel caso dell'azienda di Cupertino.

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Il motivo di fondo è lo stesso: i forecast per i mercati vengono fatti su aspettative maggiori rispetto a quanto poi effettivamente la società riesce a fare. Una volta che la crescita trimestrale di Apple, pur con numeri roboanti, ha iniziato a rallentare, gli analisti e di conseguenza anche gli azionisti sono entrati nella "modalità Orso", coi successivi cali del prezzo per azione. Gli utili di Samsung per il Q2 (Quarter 2, secondo trimestre) 2013 erano previsti sui 9 miliardi di $ circa, obiettivo mancato per appena, si fa per dire, 700 milioni. Inoltre, per quanto il Galaxy S4 sia stato finora distribuito in 20 milioni di unità, polverizzando i risultati di qualsiasi altro terminale Android, non ha ancora del tutto convinto in termini di tenuta nelle vendite e soprattutto di superiorità commerciale all'iPhone, che rimane ancora il prodotto da battere. E guardando il grafico azionario dell'articolo di The Verge linkato nel primo paragrafo, si può vedere come anche il titolo coreano stia risentendo di questo periodo da Orso, dopo aver raggiunto qualche mese fa il suo picco massimo.

Eppure, non si può dire che il CEO JK Shin se ne stia con le mani in mano; il suo operato è ben lontano dai poco lusinghieri risultati del suo omologo in HTC che continua a incassare colpi amari. Gli investimenti sia internamente che esternamente continuano senza sosta. Nell'ottica di consolidare sempre più la sua ottima posizione nelle Smart TV e rendere difficile la vita ad Apple qualora decidesse che il settore non dev'essere ancora trattato come un hobby (ma anche a Google TV e alle ambizioni di Microsoft con la Xbox One, volendo), Samsung si è portata a casa l'azienda israelo-americana Boxee per 30 milioni di $, con conseguente chiusura di parti dell'attuale servizio prevista per il prossimo 10 luglio. Una piattaforma multimediale ben realizzata e ricca di funzionalità, in particolare per quel che riguarda la registrazione di programmi televisivi nel cloud (guarda caso, proprio quella che darà il via allo smantellamento del Boxee finora conosciuto), è ciò che ha attratto gli asiatici, pronti a sfruttare al meglio il nuovo potenziale. Certamente una strategia più considerevole rispetto all'alquanto curioso spot fatto in Islanda volto a mostrare la superiorità linguistica del Galaxy S4 rispetto al Melafonino, che non supporta la lingua locale:

Ad ogni modo, che sia Samsung o qualsiasi altra, la vicenda mostra che sarebbe forse bene lasciare più tempo di esprimersi ai reparti Ricerca&Sviluppo e ai consumatori prima di sentirsi delusi dai risultati. Ma questo è solo un pensiero idealistico da chi sta fuori dal settore; la realtà, come si può vedere ogni giorno, è tutt'altra. Perciò Samsung dovrà fare ancor meglio di quanto sinora fatto, il che probabilmente si spera possa trasformarsi in uno stimolo in più per la grande sfida con l'acerrima rivale di One Infinite Loop, riutilizzando positivamente questa apparente negatività finanziaria.