Quando nel gennaio del 2010 ho parlato delle prime fotocamere transgeniche si trattava ancora di esperimenti isolati, molti dei quali finiti rapidamente nel dimenticatoio. Magari le fotocamere 3D o quelle con proiettori integrati sono state un flop, ma le sperimentazioni non sempre si concludono con un fiasco. Pensate alla stabilizzazione ottica o sul sensore, alle fotocamere senza specchio, ai mirini elettronici, al Wi-Fi, alla messa a fuoco ibrida ed agli schermi touchscreen, molte di queste utilissime innovazioni non sarebbero oggi così mature se non ci fossero state aziende pronte ad investirci il proprio futuro. E chi ha qualche anno di esperienza alle spalle nel settore, ricorderà benissimo la resistenza che alcune di queste ottime tecnologie hanno incontrato muovendo i primi passi.

Oggi che tecnologia e miniaturizzazione hanno raggiunto livelli impensabili le possibilità si moltiplicano, ma non è semplice trovare la prossima innovazione. Bisogna pensare fuori dagli schemi e al tempo stesso produrre qualcosa che sia realmente utile. Di questi tempi Sony è un vero mattatore ed anche se il marchio non naviga complessivamente in acque floride, finanziariamente parlando, il suo settore fotografico continua a sfornare ottimi prodotti.

Da qualche giorno si mormorava di una novità davvero curiosa che mi ha ricordato un mockup visto alcuni anni fa ed un prototipo che aveva anticipato la stessa Sony in una fiera del 2012 (se ben ricordo). Da qualche rumor isolato si è arrivati rapidamente ad un leak completo di due prodotti che vedranno la luce presumibilmente il 3 settembre prossimo e che l'azienda mostrerà all'IFA di Berlino (6-11 settembre).

QX10-e-QX100

Questi obiettivi, apparentemente piuttosto normali, in realtà non lo sono affatto. Al loro interno si trova sia l'ottica che il sensore, in modo simile a quanto ha fatto Ricoh con la GR ma invece di collegarsi ad un corpo macchina dedicato basterà il proprio smartphone. In pratica Sony ha pensato di evitare completamente tutta la parte relativa al display ed ai controlli fisici, deputando il controllo a quel dispositivo che abbiamo sempre con noi e che generalmente ha potenza da vendere ed uno schermo di generose dimensioni.

QX10-QX100

Il modello che vedete nell'immagine superiore sarà quello più economico, presumibilmente il QX10, con sensore tipico da compatta (1/2,3") da 18MP ed obiettivo Sony Lens G con zoom 10x (f/3,3-5,9). L'altro, che dovrebbe chiamarsi QX100, è un po' più ingombrante ma avrà al suo interno la tecnologia della recentissima RX100MII con grande sensore BSI (1") da 20,2MP ed un luminoso obiettivo Zeiss (f/1.8-4,9). Il collegamento con lo smartphone sarà possibile sia per terminali Android che iOS ed entrambi possiedono tasto fisico lo scatto, selettore per il controllo dello zoom ottico, stabilizzazione, Wi-Fi ed NFC.

sony-qx100

Certo i costi non saranno particolarmente accessibili, specie per il modello con ampio sensore, e bisognerà verificare la velocità operativa e la qualità dell'app remota, aspetti dove le Sony NEX non eccellono affatto. Tuttavia non vi nascondo che l'idea mi entusiasma particolarmente. Voi che ne pensate? Sarà vera innovazione o solo un esperimento destinato alla rapida estinzione?

Tra le altre cose vi segnalo che le immagini (anticipate da SonyAlphaRumors) svelano anche un terzo prodotto, ovvero uno smartphone Xperia che sarà presentato contestualmente.