L'ora X è giunta. Stiamo parlando del Moto X di Motorola; il tanto atteso smartphone del rilancio per la storica azienda assorbita da Google si svela in tutte le sue caratteristiche. Non intende competere testa a testa coi top di gamma, ma molte delle caratteristiche rimangono comunque di tutto rispetto, con una carta esclusiva nelle mani del prodotto "alato".

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Display da 4,7" a risoluzione 720p, fotocamera posteriore da 10 Megapixel con flash LED e anteriore da 2 (in entrambi i casi si possono registrare video Full HD), connettività completa attraverso LTE, Wi-Fi 802.11ac e Bluetooth 4.0 con profilo Low Energy. Queste le caratteristiche principali, pilotate dal System-on-Chip Motorola X8. No, non pensate a una soluzione fatta in casa, o quantomeno non interamente: i tempi della Motorola sviluppatrice di processori sembrano essere ormai passati. Ciò però non ha impedito agli ingegneri di modificare in base alle proprie esigenze uno Snapdragon S4 Pro di Qualcomm. Insieme alla CPU dual-core (correzione purtroppo tardiva del 14/01/2014, ndr) da 1,7 GHz e al nucleo grafico Adreno 320, sono stati inclusi due chip supplementari, il primo destinato all'elaborazione dei comandi in linguaggio naturale, tra cui la voce e dunque dirottandovi lì le necessità di calcolo per Google Now e affini, il secondo invece per la gestione dei vari sensori integrati nello smartphone come accelerometro, giroscopi e altri ancora. Il quantitativo di RAM è 2 GB, mentre l'archiviazione interna, non espandibile, è a quota 16 con opzione da 32 attualmente prevista solo per l'operatore AT&T. Coadiuva lo storage locale un'offerta che prevede 50 GB su Google Drive per 2 anni dall'acquisto del terminale. Non mancano all'appello GPS/GLONASS e NFC, così come la porta microUSB e il supporto per lo streaming video Miracast. Il Moto X diventa inoltre il secondo smartphone dopo l'iPhone 5 ad adottare lo standard nanoSIM. La batteria da 2200 mAh promette nelle intenzioni di Motorola un uso fino a 24 ore in contesti promiscui, dove si mescolano navigazione, fruizione di contenuti multimediali e altre operazioni. Il sistema operativo, infine, è una versione quasi impercettibilmente personalizzata di Android 4.2.2, destinata a essere aggiornata alla 4.3 poco dopo l'entrata in commercio.

Ma non è solo sulle caratteristiche hardware a cui punta Motorola. Uno dei pezzi forti del Moto X è la forte personalizzazione da parte dell'utente. L'immagine sottostante di Engadget dà una prima idea di ciò che si può fare:

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Scocca dello smartphone e accessori abbinabili possono essere scelti in 18 tonalità differenti a seconda dei propri gusti, come nel caso di un'automobile. Possiamo decidere anche di dargli un effetto che lo faccia rassomigliare a un determinato materiale, come il legno, ed eventualmente la frase che vogliamo venga incisa sul terminale in fase di produzione. Persino la fotocamera e i pulsanti per il volume sono personalizzabili in 7 modi diversi. Più limitato, invece, l'intervento sul pannello anteriore: o bianco o nero. Per il software si potrà preinstallare uno sfondo differente da quelli precaricati così come fare in modo che sia collegato al nostro account Google già fuori dalla scatola. Le scelte verranno fatte attraverso il sito dedicato Moto Maker. Almeno per la fase iniziale, la precedenza sarà data ai clienti AT&T.

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Image from Engadget.

Il Moto X sarà disponibile a partire da fine mese sul territorio statunitense, dove viene totalmente assemblato, con prezzi di 199 e 249 $ per le versioni da 16 e 32 GB per coloro che dispongono di un abbonamento con gli operatori locali. Per il resto del mondo, e temiamo Italia esclusa visto il ritiro di Motorola dal nostro e da altri mercati a fine 2012, bisognerà attendere un po' di più. Lo stesso vale per le personalizzazioni Moto Maker, disponibili dal quarto trimestre.

Che Google abbia finalmente trovato il modo per valorizzare Motorola e riportarla ai fasti di un tempo? O più semplicemente sia riuscita nell'intento di crearsi un Nexus veramente fatto in casa? Il potenziale c'è e le grandi possibilità di personalizzazione lo renderanno quasi certamente un oggetto dalle grandi attenzioni di chi desidera qualcosa di unico rispetto al resto dei dispositivi circolanti. Non a caso, si rumoreggia una strategia non uguale, ma con qualche similarità nella disponibilità in più colori, per i prossimi iPhone. Già, l'iPhone: il Moto X si troverà sugli scaffali in un momento caldo, commercialmente parlando, col Melafonino a incombere. Riuscirà Apple a distogliere le attenzioni dal nuovo gioiello di Mountain View (e Libertyville, la sede di Motorola nell'Illinois)? Ancor più, saprà reggere l'urto delle prevedibili risposte di Samsung? Sperando che non si trovi qualcosa per spostare per l'ennesima volta la sfida dentro aule di tribunale, il tempo e i consumatori saranno giudici delle mosse compiute dalla "Motorola by Google".

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