La pubblicità è l'anima del commercio. Lo sa bene Google, che dall'advertising raccoglie una buona fetta dei suoi introiti, consentendole da diverso tempo di fornire servizi gratuiti con qualità vicine o talvolta superiori ai prodotti a pagamento privi di inserzioni. Ora a Mountain View intendono alzare il livello di queste ultime, fornendo nuovi strumenti dedicati come Web Designer. Uno strumento che con buone probabilità va pure oltre il suo obiettivo principale.

googlewebdesigner

L'applicazione per PC e Mac, in Beta e già in buona parte localizzata anche in italiano, presenta come si può vedere un approccio molto orientato al WYSIWYG (What You See Is What You Get), che farà felice chi preferisce un approccio più grafico alla creazione di banner o pagine Web. Coloro che invece sono orientati sull'intervento diretto su codice, potranno farlo ugualmente. Doppia modalità per la gestione delle animazioni, una semplice in cui gli elementi vengono visualizzati in ordine di inserimento sulla linea temporale in basso, una avanzata in cui non dissimilmente dalla timeline di Flash i componenti vengono visualizzati singolarmente garantendo così un controllo più fine. Non mancano funzionalità integrate di grafica vettoriale e manipolazione 2D/3D, così come elementi pronti per l'inserimento rapido (mappe, video e altro ancora).

Lo scopo finale è la creazione di inserzioni in HTML5 dall'alto tasso di multimedialità per i circuiti pubblicitari di Google e, volendo, anche di terze parti. A Mountain View prevedono che esse supereranno entro i prossimi due anni le "comuni" animazioni realizzate in Flash. Quelle create con Web Designer, assicurano, sono sin da subito adattate per qualsiasi dispositivo, dallo smartphone al computer desktop. Ma ad andare più a fondo, si notano potenzialità decisamente maggiori per questo strumento. Potenzialità che lo rendono in parte anche un vero e proprio web editor per la creazione di pagine più tradizionali. In parte perché, è bene essere realistici, non ha proprio tutti gli elementi necessari allo scopo, non sostituirà Dreamweaver da un giorno all'altro, forse Edge potrebbe risentirne di più in questo periodo iniziale. Non si può escludere che, Beta dopo Beta, il raggio d'azione di Web Designer aumenti, come spesso si è visto per prodotti Google che partono con una determinata visione e poi diventano sempre più completi al fine di affrontare il principale concorrente in quell'area. Un'attenzione al settore di cui Adobe, più che Apple o Microsoft, dovrà prendere bene nota tenendosi pronta a contromisure.