Gioie e dolori: questo è il rapporto instauratosi da settembre (per alcuni già da giugno) tra iOS 7 e gli utenti. Benché l'adozione abbia raggiunto ottimi numeri, col 76% dei dispositivi aggiornati in base ai più recenti dati ufficiali di Apple, non tutti coloro che hanno fatto il salto si ritengono soddisfatti. Una situazione di bugs e prestazioni migliorabili in comune con tutti i precedenti rilasci x.0, ovviamente, ma in questo caso acuita dall'interfaccia grafica da "nuovo modello" dopo 6 anni di piccoli ritocchi in stile "model year", sempre mantenendo un filo col settore automobilistico. Già nelle sue prime due Beta, iOS 7.1 si dimostra essere un aggiornamento piuttosto correttivo, come del resto ci si aspettava, e mantenendo la tradizione di questi rilasci intermedi (non grandi quanto una nuova versione ma nemmeno piccoli quanto una x.0.1/.2 di puro bugfix) porta con sé anche qualche funzionalità aggiuntiva. Ma quanto manca al rilascio? Tanto, secondo la più recente indiscrezione di BGR.

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La Beta 3 sarebbe già stata rilasciata per test interni e da parte di alcuni partner selezionati, con problemi risolti e altre features aggiunte. La disponibilità per gli sviluppatori non dovrebbe tardare, ma qui bisogna considerare il periodo festivo a fare da rallentamento e un'affidabilità intermittente di BGR, perciò è bene non crearsi eccessive aspettative. A incuriosire, però, è soprattutto la versione definitiva a marzo 2014. Un intervallo di tempo curiosamente lungo ci aspetterebbe, quindi, dall'ultimo aggiornamento pubblico, la 7.0.4 di novembre.

Eppure non è per forza da scartare, come ipotesi. iOS 7, l'abbiamo già detto, non è sullo stesso piano dei predecessori ed è un sistema giovane che necessita di grandi cure affinché la sua esperienza d'uso possa raggiungere la maturità. Lo spazio per un rilascio corposo a "tappare il buco" in attesa di iOS 8 c'è, anche dal punto di vista commerciale è necessario; il rivale principale, Android, viaggia dal 2012 con un ritmo di due versioni all'anno, una più grande e una più piccola (o il contrario). Gli utenti sono ormai abituati a rilasci più rapidi con annesse funzionalità aggiunte, e i bugfix piacciono ma non bastano. Se guardiamo al passato del sistema Apple, peraltro, non è uno scenario nuovo: basti pensare a iOS 5.1, o ancor più al trio 4.1/4.2/4.3. La 6.1 sottotono rappresenta quasi un'eccezione, realizzata in un periodo transitorio in cui Forstall era da poco fuori e il maquillage su iOS 7 a pieno regime in modo da rispettare i tempi previsti. Tempi di sviluppo più lunghi significheranno più bugs del rilascio iniziale risolti e più novità aggiunte. Per le grane più urgenti si può sempre ricorrere a una 7.0.5 o anche 7.0.6, se necessario.

Inoltre, come è emerso nella 7.1 Beta 2, i riferimenti a "iOS in auto" sono aumentati, come mostrato da 9to5Mac. Assente nella 7.0, l'integrazione tra iPhone/iPod e computer di bordo delle più recenti automobili è ancora dichiarata ufficialmente in arrivo da parte di Apple. Già nei mesi scorsi si parlava proprio di iOS 7.1 come release di debutto, e marzo risulterebbe un mese ancor più appropriato pensando all'importante salone automobilistico di Ginevra. Come qualsiasi indiscrezione, l'invito è di prenderla con le dovute cautele. A gennaio avremo sicuramente maggiori indizi sul percorso intrapreso negli edifici di One Infinite Loop.