Puntuale come il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Italiana, arriva la lettera di bilancio per l'anno trascorso e di prospettive future del CEO di Apple Tim Cook, indirizzata ai suoi dipendenti strizzando un occhio anche all'utenza (del resto, era lecito aspettarsi che sarebbe stata resa pubblica).

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La missiva si apre con un breve riassunto dei ridotti lanciati nel corso dell'anno: l'iPhone 5S (con la superiorità del processore a 64 bit), i due nuovi iPad (Air e mini retina) e il nuovo Mac Pro, il computer che l'utenza professionale attendeva da tempo e che, di fatto, ridefinisce gli standard della tecnologia del settore, oltre che del design delle macchine.

Cook non dimentica i due nuovi sistemi operativi rilasciati: iOS 7 per essere stato in grado di reinventarsi e rinfrescarsi, OS X per essere stato il primo sistema operativo della mela ad essere stato rilasciato pubblicamente (escludendo OS X 10.1, che fu regalato a tutti coloro i quali avevano acquistato la prima versione di OS X, dal forte retrogusto di beta).

Il CEO menziona anche l'importante traguardo dei 50 miliardi di download di app dallo store di Apple, un numero raggiunto velocemente al quale i concorrenti anelano e dal quale sono ancora molto distanti.

Apple, però, come ricorda il successore di Jobs, non è solo tecnologia e dati di vendita, ma è anche un'azienda impegnata nel sociale e, per questo, si è distinta tanto nella raccolta fondi per la lotta all'AIDS tramite i proventi dei prodotti (RED) e per l'aiuto alle popolazioni colpite dagli uragani grazie alle donazioni raccolte tramite iTunes, quanto per essere stata la società che più si è impegnata per creare un ambiente di lavoro che non discrimini i dipendenti in base alla loro identità sessuale, tanto da impegnarsi anche con il Congresso degli Stati Uniti d'America per abbattere preclusioni e pregiudizi in tutti i settori: una battaglia molto cara a Tim Cook che, ricordiamo, è stato menzionato come il quinto gay più importante e influente d'America dal Financial Times.

Non da ultimo vi è la menzione alla nuova frontiera ecologica di Apple, la prima azienda ad essersi impegnata a sfruttare quante più risorse rinnovabili possibili per tutelare la natura: proprio per questo, qualche mese fa, Cupertino annunciò di aver assunto l'eco dirigente dell'EPA (l'ente di protezione ambientale americano) Lisa Jackson, mossa che Greenpeace ha accolto con favore, dato che, fino a qualche anno fa, aveva incluso l'azienda fra le società tecnologiche più inquinanti al mondo.

Infine, Cook non poteva non strizzare un occhio al futuro, annunciando "grandi piani" che i clienti adoreranno. Non sappiamo se si tratti di iPhone ed iPad più sottili e con schermi più grandi, se vedremo mai una iTV da 50" o potremo visualizzare email, notifiche e dati dal nostro polso, ma sicuramente Apple saprà stupirci, nel bene e nel male, come ogni anno.