A quanto pare a Cupertino devono essere fedeli al motto mens sana in corpore sano. Proprio qualche ora fa, Apple ha provveduto ad assumere due personalità molto importanti nel campo dell'ingegneria biometrica: Nancy Dougherty dalla startup Sano Intelligence e Ravi Narasimhan dalla Vital Connect.

iWatch-features-1

Entrambe le società sono specializzate nella realizzazione di sensori biometrici per la rilevazione di alcuni valori che, di solito, possono essere ricavati dalle analisi del sangue, come, ad esempio, la rilevazione della percentuale di glucosio, delle funzioni intestinali o del bilanciamento degli elettroliti, il tutto grazie a un piccolo cerotto da applicare sulla nostra pelle e senza l'utilizzo di aghi. Ravi Narasimhan, inoltre, arriva a Cupertino con  15 brevetti in fase di registrazione e 40 già registrati, come riporta nel suo profilo LinkedIn.

È abbastanza semplice intuire come a Cupertino entrambi gli ingegneri potranno essere assegnati o al team che si occupa della progettazione e della evoluzione del Touch ID (ad esempio, adagiando il polpastrello sul tasto home, iPhone potrà facilmente rilevare i valori delle sostanze nel nostro sangue) o, rectius, potranno confluire nel gruppo che si sta occupando dello sviluppo di iWatch, che, a questo punto, potrebbe essere un supporto per migliorare le nostre abitudini quotidiane e il nostro stile di vita: attraverso l'integrazione dei vari sensori biometrici e di quelli elettronici che già sono utilizzati in iPhone, il tracciamento risulterebbe essere semplice ed efficace.

Una freccia in più nell'arco di Apple che, con iWatch, potrebbe aprire la via dei dispositivi indossabili anche per gli altri concorrenti, visto che Pebble e Samsung Galaxy Gear sono poco più che un secondo display da polso per gli smartphone, mentre Sony SmartWatch 2, attualmente a mio parere il migliore sul mercato, non è riuscito a rivoluzionare il settore, ma è un anello di congiunzione fra il telefono e il nostro corpo.

Nancy Dougherty