Dopo anni in cui da hobby si è lentamente trasformato quantomeno a un prodotto di "seconda fascia" (inteso come non prominente quanto iPhone, iPod e iPad), l'Apple TV è vicina al necessario punto di svolta. Non è tanto l'anzianità della corrente generazione a dirlo, quanto il mercato delle tecnologie da salotto: oggi abbiamo una vasta scelta di strumenti che possono fare ben più di quel che viene proposto dall'azienda di Cupertino. Pensiamo alle Smart TV, ma anche a concorrenti più diretti come Roku e, almeno per ora solo in Giappone, la PS Vita TV. A queste si aggiungono le console vere e proprie, sempre più centri multimediali completi, ben oltre l'originario scopo di far giocare gli utenti.

Abbiamo espresso più volte le nostre ipotesi su come potrebbe migliorare l'Apple TV, sia sfruttando più a fondo l'attuale via software sia anche attraverso un corposo aggiornamento hardware. Che finalmente potrebbe arrivare, stando all'affidabile 9to5Mac.

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Il focus sarebbe soprattutto sul sistema operativo, già dall'introduzione della seconda generazione una versione di iOS adattata agli scopi limitati del piccolo box nero. Tra le principali novità sono previste l'abilitazione del supporto Bluetooth per i controller da gioco, già presente in iOS 7 per iPhone e iPad, così come la creazione di un'App Store o almeno un Game Store con la possibilità di scaricare i giochi direttamente nello spazio d'archiviazione interno dell'Apple TV. Sin dalla 2G, infatti è presente una memoria flash da 8 GB, finora scarsamente utilizzata.

L'aggiornamento è previsto per il modello in vendita, ma siamo sicuri che sarà il vero destinatario? Vari indizi suggeriscono di no. Partendo proprio dalla memoria flash, essa potrebbe non essere sufficiente per garantire un'esperienza ottimale. Prendiamo ad esempio tre dei "big games" più gettonati degli ultimi tempi, ossia FIFA 14, GTA San Andreas e Asphalt 8; solo loro si avvicinano a un totale di 4 GB. Risolvibile tramite cloud? Forse, ma per ora è più da vedersi come un'estensione che sostituto in toto dell'esecuzione da locale. Si può poi chiamare al banco degli imputati il System-on-Chip ormai datato, un A5 condizionato pure da un core permanentemente disabilitato lato CPU. Non di certo una piattaforma su cui puntare per una vocazione casual gaming sul lungo termine. Ecco perché le indiscrezioni su un rinnovo hardware appaiono piuttosto fondate, in aggiunta a un'ottima percentuale di successi di 9to5Mac nell'anticipare futuri prodotti Apple.

Potrebbe essere solo un fuoco di paglia, vero, ma l'impressione che Tim Cook stia prendendo consapevolezza del potenziale che ha in casa, incluso quello arrivato dalle acquisizioni, in particolar modo PrimeSense, c'è. Un potenziale inespresso che se non sfruttato rischierà di far male ad Apple, mentre Samsung, Sony e Microsoft andranno a spartirsi una bella torta ammesso che Google non decida di metterci il solito zampino. Prima l'Apple TV 4G arriva, meglio alloggia.