Google e privacy, un argomento che non si esaurirà mai. Eterna fonte di divisione su chi ha abbracciato in toto i servizi di Mountain View e chi invece cerca di starvi il più lontano possibile, è stata recentemente oggetto anche delle campagne pubblicitarie "Scroogled" di Microsoft, in cui l'azienda dell'uscente Steve Ballmer non si è risparmiata nel battere il tasto sull'esposizione di dati personali attraverso Chrome, Gmail e altri prodotti di Big G. Naturalmente, guardando da un punto di vista il più possibile schietto, nessuna delle tre, includendo pure Apple, è il diavolo in terra né tantomeno l'acqua santa; ai fini del profitto, è impossibile per un'azienda agire solo ed esclusivamente per il benessere dei propri utenti. Certo è che determinati aspetti del modus operandi di Google non fanno poco per calmare la cattiva nomea tra i detrattori, inclusa la novità introdotta oggi che incrocia le strade di Google+ e Gmail.

googleplusgmail

Il funzionamento è piuttosto semplice: se durante la composizione di un'email non si conosce l'indirizzo di posta elettronica Gmail di una persona, digitandone il nome all'interno dell'apposito campo verrà effettuata una ricerca anche in Google+, in modo da trovare il profilo del contatto desiderato se iscritto. Non resterà poi altro da fare che premere il suo nome e inviare il messaggio. L'indirizzo del destinatario non sarà rivelato al mittente finché il primo non deciderà di rispondere. Attraverso un'apposita impostazione l'utente potrà stabilire se e chi potrà contattarlo via email attraverso la ricerca su Google+, mentre un link dedicato si occuperà dei casi di spam o mittenti indesiderati.

Fin qui sembra tutto abbastanza tranquillo, volto soprattutto a velocizzare la comunicazione via email attraverso i servizi Google. Peccato che la funzionalità, almeno nella forma in cui è stata annunciata, risulti decisamente aggressiva, dal momento che, come riporta The Verge, sarà abilitata di predefinito su tutti gli account Google+/Gmail. Sarà quindi necessario disattivarla manualmente, operazione certo rapida e facile da effettuare ma comunque seccante con funzionalità così delicate che andrebbero gestite tramite opt-in e non opt-out. Il vespaio di polemiche, ovviamente, non si è fatto attendere a lungo. La nuova feature "in coppia" sarà rilasciata nel corso dei prossimi giorni, un tempo breve ma che si spera consenta a Google di apportare qualche correzione a tutto il meccanismo.