Sembra passata un'eternità da quando Kimdotcom ha dovuto chiudere il suo network afferente a MegaUpload (tra i siti ricordiamo MegaVideo) per violazione dei diritti d'autore di numerose case di produzione di materiale audiovisivo: dopo aver lanciato lo scorso anno Mega.co.nz, la sua personalissima ed efficiente visione dello spazio web cloud e condiviso che oggi strizza l'occhio anche alla tutela della proprietà intellettuale (chi ha provato a usarlo per condividere serie tv o mp3 si è visto ben presto sospendere l'account), oggi svela al mondo il servizio un tempo conosciuto come MegaBox, Baboom.

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Baboom si pone come nuovo servizio di streaming musicale, alla stregua di Spotify, Deezer o ancora Pandora e iTunes Radio. Il sito ufficiale non è ancora aperto al pubblico, né è stato svelato il costo dei pacchetti di sottoscrizione, ma collegandovi al a baboom.com potrete avere un assaggio del suo funzionamento grazie al profilo del "cantante" Kimdotcom.

Il guru dell'informatica ha sempre specificato che il modello di business alla base del suo servizio di streaming musicale è incentrato soprattutto sui guadagni per gli artisti che potranno rendere disponibile la propria musica senza passare tramite le case discografiche, mentre gli utenti potranno scegliere di non sottoscrivere alcun abbonamento purché siano disposti ad ascoltare della pubblicità fra un brano e l'altro.

Il servizio sarà disponibile per tutti entro la fine dell'anno.