iPhone 4, uno dei modelli più discussi, particolarmente per il caso Antennagate, ma pure uno dei più apprezzati e venduti, sino al termine del suo ciclo commerciale lo scorso settembre. Circa 3 anni e 3 mesi, una durata in linea col predecessore 3Gs e invidiabile dai prodotti concorrenti del 2010, molti dei quali scomparsi dagli scaffali prima dei 24 mesi. Il supporto software di iOS 7, per quanto fonte di ormai consuete e spesso fondate critiche riguardo le prestazioni sul vecchio dispositivo, ne allungherà tecnicamente la vita almeno per altri 8-9 mesi guardando da oggi. Ma non è un modello del tutto ritirato. In Brasile e in altri Stati asiatici, Cina soprattutto, è tuttora venduto: emblematico è addirittura il caso dell'Apple Store indonesiano in cui è l'unico Melafonino disponibile. E potrebbe esserci il ritorno in India, già oggetto di vari rumors negli scorsi giorni con maggiori informazioni odierne provenienti da TechCrunch.

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Il mercato indiano è, insieme a quello cinese, uno dei più allettanti per qualsiasi produttrice di smartphone. I numeri parlano da sé: oltre un miliardo di abitanti e un'economia in crescita anche più di altre nazioni emergenti. Si stima che la quasi totalità dei terminali venduti lì nel 2014 sarà da parte di persone al loro primo acquisto. Aziende locali come Micromax, al pari dei grandi nomi tra cui Nokia, Samsung e Sony, hanno già fiutato le grandi opportunità, creando una situazione che vede Apple ai margini, con una quota del 2%. Il ritorno dell'iPhone 4 rappresenterebbe la strategia elaborata a Cupertino per alzare questa percentuale, con un prezzo d'attacco stimato sui 360 $, ribassato rispetto ai 431 che ne costava prima del ritiro; per ammortizzarlo ulteriormente si ricorrerà all'estensione dei programmi di permuta dell'usato e finanziamenti a rate già applicati per i modelli più recenti. L'obiettivo sarebbe quello di avere una maggiore presenza nella fascia media non rinunciando contemporaneamente all'immagine dell'iPhone come prodotto dalla percezione premium, motivo per cui la riduzione di prezzo è rimasta relativamente contenuta.

Ma può davvero un iPhone 4 forzatamente richiamato dalla pensione essere ciò che serviva ad Apple per rinvigorire il suo appeal tra gli indiani? Avrebbe potuto cercare di riposizionare la gamma attuale, in particolar modo il 4s. Tuttavia non è quello il vero problema: dovrà scontrarsi con Galaxy e Lumia di recente generazione, e le concorrenti non si porranno problemi nel rispondere ribassando i loro modelli. Inoltre, venderlo di nuovo comporterà la necessità di garantire agli acquirenti un minimo di supporto software. È vero che disponiamo dell'esempio dell'iPod touch 4G, escluso dall'aggiornamento ad iOS 7 appena qualche mese dopo il suo ritiro; è pur vero però che sul piano mediatico fare una scelta del genere con un iPod è una cosa e con un ben più costoso iPhone un'altra. Non che l'aggiornare con privazioni di funzionalità e prestazioni discutibili sia un bene, ma alla fine sarebbe un compromesso più accettabile rispetto a un'esclusione tout-court, soprattutto in un mercato in cui si cerca il rilancio. iOS 8 su iPhone 4 resta comunque per ora ipotesi abbastanza lontana.

Non possiamo essere certi che uno smartphone del 2010 nel 2014 riesca negli obiettivi che si sta prefissando Apple. I dubbi ci sono e li abbiamo esposti sopra. Ma il tentativo merita di essere fatto, visto che a One Infinite Loop si trovano davanti a una vastissima platea potenziale, non per forza alla ricerca dell'ultimo grido. E se la sortita desse buoni frutti già a breve, si aprirebbero nuovi scenari in cui dovremmo iniziare a non considerare così tanto probabile l'addio settembrino del 4s al mercato occidentale. Se oggi sono in tre, domani saranno in quattro?