Cambio di CEO, cambio di strategia: che Nadella abbia la volontà di cambiare le sorti di Microsoft è cosa ormai risaputa, tanto da valutare su quale dei quattro business principali puntare e quali, invece, dismettere (e ultimo della lista pare essere proprio Bing). A quanto pare, si vuole ancora investire su Windows Phone, un buon sistema operativo mobile che, però, stenta a decollare a causa del deserto che regna nel Marketplace.

Android-vs-Windows-phone-7

La soluzione proposta dal The Guardian sarebbe quella di abbandonare Windows Phone così come è ora e creare un fork di Android, proprio come ha fatto già Amazon per il suo Kindle Fire. Non sarebbe una cattiva idea, soprattutto considerando che l'altra Nokia, quella ancora finlandese, progetta da tempo uno smartphone di fascia bassa con il sistema operativo di Google. Ovviamente, se Microsoft mai decidesse di abbracciare il sistema operativo della rivale, ammetterebbe la sua sconfitta nel campo mobile.

Cosa fare, dunque? La soluzione proposta da The Verge appare più condivisibile: permettere ai propri utenti di eseguire su WP8 le app Android che, attualmente, è il sistema operativo mobile più diffuso al mondo e conta milioni di app di buona fattura sul Play Store. I software potrebbero essere eseguiti tramite emulazione, senza dover cambiare radicalmente l'architettura dell'OS mobile.

Due ottimi partner per Microsoft in questa nuova avventura potrebbero essere proprio Intel, che qualche tempo fa ha presentato un prototipo di pc con dual boot Android/Windows e BlueStacks, una società che ha già diffuso sul mercato il primo emulatore Android per Windows (che supporta già più di 400.000 app) e nella quale ha investito la stessa Intel.

La sfida, ovviamente, sarebbe quella di convincere gli sviluppatori a convertire le proprie app per adattarle perfettamente alla Modern UI di Windows Phone, visto che la semplice emulazione potrebbe non sortire una perfetta armonia di stili grafici.

Aumentando le app nel proprio store, Microsoft potrebbe rendere i terminali WP più appetibili per gli utenti e convincere numerosi produttori a lanciare sul mercato nuovi terminali e uscendo, finalmente, dal solco tracciati coi propri Lumia per poter diffondere maggiormente i propri servizi cloud in abbonamento, attualmente poco utilizzati a causa di una disarmonia nell'ecosistema Windows dovuta ai pochi utenti mobili.

Se questa apertura potrebbe verificarsi non prima del rilascio di Windows 9 nel 2015, a Redmond farebbero bene a pensare di concedere gratuitamente in licenza ai produttori di dispositivi il bistrattato Windows Phone.