Quante volte sarà capitato di leggere discussioni, anche qui su SaggiaMente, su quale dovrebbe essere il prossimo settore su cui Apple potrebbe puntare? Spesso ci sono spunti di riflessione interessanti, spesso si va troppo di fantasia, ma in ogni caso si trova il modo di mantenere vivo l'argomento. Tim Cook in primis sembra un po' divertirsi a farlo, promettendo continuamente "grandi prodotti in cantiere" e l'entrata di Apple in categorie mai avvicinate prima. La più recente dichiarazione in merito è arrivata alcune ore fa, durante un'intervista al Wall Street Journal principalmente dedicata al riacquisto di azioni per un totale di 14 miliardi di $ effettuato dall'azienda di Cupertino.

timcook

Più o meno le parole sono sempre le solite: "Stiamo lavorando su grandi progetti ma non siamo ancora pronti a parlarne". Stavolta ha però voluto aggiungere un indizio sibillino, affermando come un qualsiasi individuo con raziocinio sia in grado di capire quali siano le nuove categorie su cui Apple sta investendo. Potremmo prenderla come una conferma tra le righe quantomeno dell'iWatch e del forte interesse sulla cura della persona, aggiungendo al mix anche iPhone e iOS 8. L'azienda continua ad assumere personale specializzato in medicina e fitness, sia da altre aziende sia attraverso offerte di lavoro mirate (salvo poi rimuoverle quando vengono scoperte). C'è poi il sempre aperto discorso sul televisore, che almeno per ora pare accantonato a favore di una Apple TV sensibilmente migliorata.

Se ci si va a pensare, sembrerebbe davvero possibile cogliere l'esordio o l'evoluzione di prodotti già esistenti per inserirli in nuovi settori. La domanda rimarrebbe allora la solita: quanto tempo ci vorrà? Se una volta Samsung rincorreva, oggi non si pone problemi nell'anticipare il team di One Infinite Loop, pur di rendere il loro ingresso più tortuoso; non è nemmeno un problema una prima generazione poco brillante, come il Galaxy Gear, in quanto hanno ancora la possibilità di rimediare agli errori prima che Apple lo faccia. Al giorno d'oggi Cook si trova più in una condizione da inseguitore che da inseguito, per certi versi. Se possiamo però inserire qui un'analogia con la gestione Jobs, è proprio nell'uso del tempo. L'attuale gamma di prodotti continua a fornire profitti invidiabili, il che non mette fretta di fare prove di forza. Già in passato, inoltre, il mercato ha dimostrato di saper aspettare ed eventualmente premiare Apple, facendola ritornare da inseguitrice a inseguita. I mal di pancia di azionisti e analisti che vogliono premere sull'acceleratore non sembrano dunque perturbarla troppo.

Il timore maggiore per alcuni potrebbe invece essere un altro: che l'arrivo di un nuovo prodotto possa indurre in quel di Cupertino a trascurare quelli esistenti. È già successo in occasione dell'arrivo di iPhone e iPad. Anche qui il calmo Tim sembra voler rassicurare, accennando a un futuro molto importante per i Mac e concedendo pure un piccolo assist ai sostenitori del "grande iPhone", più vicino ai phablet che agli smartphone dove invece compete attualmente come settore. Ogni cosa al momento opportuno, che si tratti di rivoluzione oppure semplice evoluzione. Per quanto possa non piacere, l'attesa sarà ancora inevitabilmente lunga. Ma la fiducia di vederla ricompensata c'è, esattamente come le scorse volte.