Uno dei punti forti di Motorola che ingolosì Google al di là dei brevetti era il buon comparto Ricerca&Sviluppo, che ha beneficiato di tanti anni di esperienza del marchio alato. Proprio (gran parte dei) brevetti e ricerche sono gli asset che a Mountain View si sono tenuti nel processo di cessione di Motorola a Lenovo. Una vendita che sembrava per alcuni presagire la fuoriuscita totale dagli smartphone fatti in proprio, ma non è così. Anzi, Google ha acquisito più libertà d'azione con la creazione della divisione Advanced Technology and Projects. Tra i progetti in sviluppo c'è soprattutto, quello di "Ara", interessante smartphone già emerso nei mesi scorsi e su cui Time ha fornito ulteriori dettagli.

googleprojectara

Questo terminale, nel suo concetto, sembra più nelle corde di Ikea che di Google, eppure gli svedesi non c'entrano nulla. È composto da più moduli, tra loro componibili e soprattutto sostituibili. Se un giorno vorrò cambiare il modulo relativo al display per metterne uno di definizione maggiore, sarò libero di farlo riassemblando il tutto con facilità. Lo stesso vale per fotocamera, rete, processore e altro ancora. Si potrà intervenire quindi ben oltre l'ambito estetico come finora alcuni modelli hanno permesso, rendendolo davvero proprio sia all'acquisto iniziale (stampanti 3D si occuperanno di creare custodie su specifica del cliente) che nel corso del tempo con gli aggiornamenti. I pezzi saranno strutturati per far sì che siano ben bloccati tra loro nella configurazione assemblata, riducendo così i rischi di distacchi accidentali o rotture da caduta. Lo sblocco richiederà l'uso di un'apposita app che darà il comando di disinnesto meccanico del modulo da rimpiazzare.

Tre sarebbero le taglie previste per "Project Ara": mini, medium e jumbo (quest'ultima dovrebbe sostanzialmente essere un phablet). Il prezzo di partenza potrebbe poi essere piuttosto competitivo soprattutto guardando ai mercati emergenti; si parla infatti di 50 $. Naturalmente si tratterebbe di una versione base, con componentistica non certo pensata per tenere testa ai Nexus e probabilmente neanche al Moto G. Per rientrare nel prezzo prefissato Google starebbe addirittura valutando l'ipotesi di rinunciare totalmente alle reti 2G/3G per affidare la connettività al solo Wi-Fi. Ciò che poi si aspetta il team di sviluppo è che l'utente acquisti moduli sostituitivi in modo da migliorare la base iniziale fornita da Google. L'hardware sarebbe aperto al contributo di produttori terzi, creando di fatto una situazione simile ad Android in cui il sistema è personalizzabile con launcher, skin e applicazioni alternative a quelle preinstallate (salvo interventi degli OEM volti a limitare il raggio d'azione), tutto comunque sotto l'occhio attento della società guidata da Larry Page.

Non mancherebbe molto per saperne di più. Ad aprile, infatti, è prevista una serie di conferenze incentrate proprio su "Project Ara", in cui ci si aspetta prototipi funzionanti. Il progetto è stato avviato nel 2012 e il completamento per il rilascio commerciale è previsto nel 2015. La maggiore incognita è sulla diffusione: una plausibile ipotesi si trova nei Google Glass, coi quali si sta procedendo gradualmente. Un'idea molto curiosa e profondamente diversa dalle soluzioni attuali, che potrebbe dare a Google una marcia in più nel mercato smartphone anche e soprattutto senza Motorola.