In un periodo che ha visto prima iOS 7.1 e di recente Windows Phone 8.1 avere le luci della ribalta tra i sistemi operativi mobile, Google procede in maniera più sommessa i lavori sulle prossime versioni di Android. Se la 4.5/5.0 sarà probabile oggetto di presentazione all'evento per sviluppatori I/O 2014 di fine giugno, nel breve termine è atteso il rilascio intermedio 4.4.3, tutta dedicata ai bugfix, che coinvolgeranno pressoché qualsiasi aspetto del robottino verde. I test interni (dogfooding) sembrano essere stati avviati, secondo le ultime informazioni raccolte da AndroidPolice.

Nell'attesa che Sundar Pichai dia il via libera per la distribuzione, da Mountain View arriva un piccolo aggiornamento di sicurezza, volto a contrastare le apps comprensive di malware, sia provenienti da fonti non ufficiali sia quando purtroppo sfuggono al controllo pre-pubblicazione del Play Store, com'è successo alcuni giorni fa con un falso antivirus a pagamento arrivato addirittura in prima posizione nella classifica dei prodotti più venduti.

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A partire da oggi, infatti, sui dispositivi verrà installato un nuovo scanner antimalware, che opererà sempre in tempo reale e si aggiungerà alle funzionalità già presenti per la verifica di apps genuine e il blocco di quelle sospette. Quando il sistema rileverà una potenziale minaccia, informerà l'utente con un pop-up a video; nel caso non si sia ancora effettuata l'installazione sarà proposto di annullarla o procedere lo stesso, mentre se l'app è già stata installata si presenterà un'opzione per rimuoverla. Nel caso di software effettivamente contenenti codice malevolo o con un comportamento troppo pericoloso per la sicurezza dei dati sensibili, invece, il pop-up informerà che il meccanismo di difesa ha proceduto in automatico al blocco dell'installazione o all'eliminazione.

Google stima che solo pochi utenti vedranno questi avvisi. Secondo le statistiche rilevate, meno dello 0,18% di tutte le installazioni di apps ha fatto scattare l'allarme della funzionalità di verifica. Per quanto Android sia un obiettivo ambito dal malware, quindi, la situazione appare sotto controllo. E come in tanti casi, il buonsenso dello stesso utente può far la differenza tra un sistema protetto e uno vulnerabile.

Come spesso avviene su Android, l'integrazione non avviene attraverso una nuova versione del sistema operativo, bensì tramite i servizi Google Play. Ciò consentono un aggiornamento rapido e invisibile agli occhi dell'utente, nonché l'estensione a qualsiasi device dotato di 2.3 Gingerbread o superiore. Il tutto rimanendo in attesa della ben più corposa 4.4.3, che noi di SaggiaMente da utenti anche di Android speriamo non tardi troppo ad arrivare.