Addentrandoci sempre più nel 2014, si avvicina il fatidico momento del rinnovo per la gamma Mac. Una situazione non facile, che solo ora inizia a dipanarsi a livello di tempistiche, con l'architettura Broadwell a 14 nanometri di Intel destinata alla produzione nella seconda metà dell'anno. Salvo sorprese, ciò complicherebbe eventuali annunci hardware al WWDC 2014 di giugno. Ma per quanto sia fondamentale, il processore non è il solo componente di un computer, ovviamente, e ci si può fare una prima idea su altre parti già più definite. Una di queste è la memoria RAM, ormai stabilmente da oltre un decennio con la tecnologia Double Data Rate, che ha consentito importanti miglioramenti prestazionali rispetto alle precedenti; l'implementazione attuale, DDR3, si avvicina alla fine del suo ciclo vitale, pronta a lasciar spazio alla DDR4. E se l'analista Matt Margolis (via 9to5Mac) si rivelerà essere sul pezzo, Apple potrebbe essere tra le prime a implementarla su prodotti commercializzati.

lpddr4

Una delle più pronte tra le produttrici di memorie RAM è Micron, che possiede dallo scorso anno Elpida, fornitrice per l'azienda di Cupertino. Le prospettive della DDR4, in lavorazione già da diversi anni, sono effettivamente allettanti, soprattutto nella sua versione Low Power. Inizialmente adottata per smartphone e tablet, la versione a bassi consumi delle DDR ha preso piede anche nei portatili, inclusi i MacBook Air e Pro della generazione 2013, avendo sempre meno da invidiare alle performance dei moduli standard. LPDDR4 mantiene la caratteristica distintiva dei predecessori, ovvero il raddoppio della banda disponibile. Dai 17 GB/s delle memorie correnti si passerà quindi a 34, con migliorie a tutto campo: prestazioni, consumi e costi. Un cambiamento che di fatto prima arriva e meglio è per tutti, sebbene riguarderà esclusivamente i nuovi computer in quanto la DDR4 non sarà retrocompatibile con l'attuale parco macchine; la transizione non avverrà dunque dal giorno alla notte, esattamente come avvenne tra DDR2 e DDR3, anch'esse non retrocompatibili tra loro.

Micron sembra essere pronta per la produzione di massa dei nuovi moduli. La sua cliente Apple lo è altrettanto per utilizzarli? Anche lì dipende da Intel e da Broadwell, che dovrebbe includere un controller di memoria con supporto alle LPDDR4. Soluzioni con controller separati dalla CPU sarebbero poco pratiche, a livello di costi e anche di spazio interno sottratto ad altri componenti. Margolis è comunque ottimista per il debutto insieme ai MacBook 2014. E potrebbero non essere gli unici beneficiari: iPhone e iPad sono nella lista, dove il passaggio alla LPDDR4 sarebbe ancor più marcato che sui portatili. A questo punto si aprirebbe pure uno scenario che prevede proprio gli iDevices come aprifila, nell'attesa che da Santa Clara arrivi il via libera per Broadwell. Come ogni previsione degli analisti, però, non si può escludere che tutto rimanga per quest'anno inalterato, mantenendo la LPDDR3 in attesa di una maggiore maturazione del nascente standard. Attendiamo cautamente speranzosi gli sviluppi del settore.