Prosegue il buon periodo di lancio di Office per iPad. Dopo la rapida scalata alla classifica delle apps più scaricate dello Store (con una successiva flessione fisiologica che le ha portate in posizioni comunque ancora abbastanza alte), il misto complimenti/ramanzina, riguardante i lunghi tempi di sviluppo, espresso da Tim Cook durante gli ultimi risultati finanziari di Apple e il lancio di un nuovo abbonamento Personal più economico (7 € al mese o 69 € all'anno), è tempo di rilasciare i primi bugfix e colmare le lacune iniziali. Il primo aggiornamento della suite, in particolare, risolve l'assenza del supporto alla stampa.

stampawordipad

Non si tratta di particolari implementazioni, ma semplicemente della integrazione con le funzionalità offerte dal sistema operativo attraverso AirPrint. Non si avrà certo la pletora di opzioni a cui siamo abituati in Word su PC o Mac, ma quanto occorre almeno per stampe rapide c'è. Si può scegliere sia di portare in cartaceo l'intero documento sia singole aree come ad esempio un range di celle in Excel.

Ma la stampa non è l'unico ambito toccato da questo aggiornamento. Excel per iPad gode ora della funzionalità AutoFit già presente nelle versioni desktop, in modo da dimensionare automaticamente con pochi tap quanto basta le celle per mostrarne il contenuto. PowerPoint, infine, aggiunge al suo set le SmartGuides che aiutano l'utente ad allineare in modo ottimale elementi come immagini, forme e caselle di testo all'interno delle singole diapositive.

Similmente a quanto accade con le singole apps di iWork, ognuno dei tre componenti di Office riceverà separatamente le nuove versioni, pertanto chi ha solo Word ed Excel installati non vedrà nell'apposita sezione dell'App Store anche gli aggiornamenti per PowerPoint. L'update, così come lo scaricamento delle applicazioni, è gratuito, tuttavia per usufruire delle funzionalità di modifica sarà necessario attivare un abbonamento Office 365, da web o attraverso un singolo acquisto in-app. Avete provato Office per iPad? Vi ha convinto, o le odierne aggiunte vi hanno convinto, ad accantonare la controparte fatta in casa Apple? Fatecelo sapere attraverso i commenti.