È nell'aria già da tempo la possibilità, ventilata da più parti, che Apple possa citare direttamente Google per la violazione dei suoi brevetti avvenuta con il lancio di Android.

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Infatti, gli avvocati di Cupertino potrebbero aver voluto volontariamente prepararsi il terreno per un vero e proprio assalto a Big G attaccando Samsung, che, ad oggi, è il principale produttore di smartphone Android al mondo. A ben pensarci, durante gli ultimi due processi si è formata una quantità di prove (provenienti anche da controparte) così importante da poter essere utilizzata anche in futuri giudizi contro Google, tanto che potrebbe diventare sin troppo semplice per i legali di Apple dimostrare le contestate violazioni.

Da non sottovalutare è anche il disposto dell'ultima sentenza che, ricordiamo, ha accolto la domanda di Apple relativamente alla violazione di tre brevetti su cinque e ha ridotto notevolmente il risarcimento richiesto dalla società (anche se è intenzione di Samsung ricorrere alla Corte della California per l'annullamento di quanto disposto dal giudice di prime cure): di fatto, la giuria ha stabilito che la violazione dei brevetti contestati (a parte quello relativo allo "slide to unlock"), non dipende dai coreani, poiché riguarda violazioni di funzionalità proprie del sistema operativo sviluppato dai programmatori di Mountain View.

Una velata conferma di questo ragionamento proviene dal portavoce della giuria del processo appena conclusosi, Tom Dunham (che, peraltro, per lavoro si occupa di gestire i brevetti per conto di IBM), il quale, secondo il Wall Street Journal, ha dichiarato che "se il problema dipende da Google sarebbe opportuno un approccio più diretto per la sua risoluzione, sulla quale può pronunciarsi una Corte".

Dunque, attenderemo di capire se i legali di Cupertino sono pronti ad accogliere il consiglio di Dunham o se, invece, hanno ancora qualche mossa strategica in mente per accerchiare Google fino a che non potranno semplicemente sferzare il colpo di grazia in questa guerra (termonucleare, è proprio il caso di dirlo) contro Android che, ormai, ha assunto risvolti dei migliori legal thriller.

Image courtesy of 9to5Mac.