L'iPad è uno strumento piuttosto flessibile, ancora molto apprezzato nonostante l'ascesa di Android anche in ambito tablet, con un buon vantaggio per quel che concerne quantità di applicazioni ottimizzate e supporto nelle aziende. L'arrivo recente dell'originale Microsoft Office ha ulteriormente contribuito a migliorare questa posizione di forza di Apple. Il prodotto non è esente da difetti, naturalmente: sul piano hardware il limite principale della corrente generazione è il solo GB di RAM, che inizia a stare davvero stretto. Lato software, si incorre in certe carenze di iOS, dovute o no a scelte di Apple. Spesso si possono superare col jailbreak, ma si tratta in certi casi di funzionalità che meriterebbero l'integrazione nel sistema operativo.

Tra le principali si ravvisano la multiutenza, già disponibile altrove, e ancor di più la modalità d'uso side-by-side per le apps, dove il sistema di Redmond offre ad oggi la migliore soluzione. Snap è disponibile infatti sia nel desktop tradizionale che nell'ambiente Modern di Windows 8.1. Nel secondo è possibile disporre due apps per l'uso contemporaneo secondo varie proporzioni di suddivisione dello schermo. Le principali sono: 30/70, 40/60, 50/50. Il meccanismo è in grado anche di agire automaticamente, ridimensionando le applicazioni aperte a seconda del contenuto coinvolto. A seconda di display e risoluzione, inoltre, può permettere l'utilizzo di più di due software.

Su tablet non vi è necessità di andare oltre la coppia; eccedere comporterebbe un peggioramento dell'esperienza d'uso. Finora Apple è stata fin troppo conservativa, per così dire, dal momento che l'unica modalità concessa su iOS è quella a tutto schermo. Ma le cose sembrano essere finalmente destinate a cambiare, se al solito Mark Gurman di 9to5Mac avrà avuto le informazioni giuste dalle sue fonti.

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Image from 9to5Mac.

Per iOS 8, come da mockup soprastante, sarebbe proprio prevista l'introduzione della modalità side-by-side. Dando pressoché per scontata la disposizione 50/50, nell'articolo non vengono menzionate possibilità di differente dimensionamento o anche un automatismo come quello offerto da Windows 8.1; ad ogni modo, la suddivisione a metà è certamente quella più utile ed efficiente nella maggior parte dei casi. Contrariamente alla soluzione Microsoft, però, si potrebbe condividere contenuti tra le due apps aperte attraverso il semplice drag'n'drop. Ciò dovrebbe rientrare all'interno di una delle tante altre indiscrezioni proposte da 9to5Mac, ovvero quella relativa alla comunicazione inter-app:

Le API per la comunicazione inter-app, che consente alle applicazioni di interagire e integrarsi tra loro a seconda delle necessità, sarebbero in fase di test nei laboratori di One Infinite Loop, con uno sviluppo in corso da oltre due anni. In questo modo (...) un software dedicato all'elaborazione delle immagini potrebbe inoltrare direttamente i risultati finali all'app di Facebook per la pubblicazione sul social network. In una forma limitata, esclusiva per le applicazioni del settore audio, è già presente in iOS 7 e la versione completa sarebbe stata rimossa prima del lancio pubblico per motivazioni non precisate.

La condizione principale per la modalità side-by-side sembrerebbe essere già stata posta: solo con iPad in orizzontale. Nell'uso "portrait" l'unica visuale continuerebbe ad essere quella attuale a tutto schermo. Potrebbe inoltre essere esclusiva degli iPad da 9,7", dove la necessità risulterebbe ben maggiore rispetto a quella sui più piccoli mini. Non è poi da escludere che si tratti di un lavoro preparatorio per il tanto chiacchierato modello da 12". Tutte da vedere, invece, le modalità di attivazione e disattivazione. In che modo sarà permesso l'affiancamento? Dove verrà posta l'eventuale opzione? La singola pressione del pulsante Home mette in background l'applicazione aperta riportando l'utente nella schermata principale. Tenendone due aperte come si comporterà? Avrà influenze anche sullo switcher per passare da un'app all'altra? Per non parlare dell'impatto sugli sviluppatori, con ulteriori risoluzioni intermedie da supportare e il quantitativo limitato di RAM con cui combattere, come fa giustamente notare ArsTechnica. Tutti interrogativi a cui solo Apple potrà fornire risposta. Il 2 giugno è sempre più vicino...